Sulla Schutzengelweg @FB Lukas Waldner
Sulla Schutzengelweg @FB Lukas Waldner
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L'anno scorso, più o meno in questo periodo, Martin Sieberer saliva insieme a Simon Gietl la Schiefer Riss alla Sagwandspitze, nel Valsertal, via aperta nel 2013 da Hansjörg Auer, David Lama e Peter Ortner, itinerario ripetuto in memoria di Martin Feistl. Pochi giorni fa, insieme a Lukas Waldner, ha invece effettuato la prima invernale della Schutzengelweg (grado VI+), sulla parete nord della stessa montagna austriaca.
Non solo la cordata ha ripetuto la via per la prima volta nella stagione fredda: per quanto è noto, si tratta anche della prima ripetizione negli ultimi 34 anni della via aperta nel 1982 da Andi Orgler e Reinhard Schiestl. È lo stesso Waldner a dare conto della riuscita di un progetto decisamente poco mainstream e di grande valore alpinistico. “Che dire... ancora una volta, una giornata da sogno sulla parete nord del Sagwand, proprio qui a casa, in Tirolo. L'anno scorso, né Martin Sieberer né io avremmo creduto che questa via fosse ancora scalabile. La Schutzengelweg è stata salita per la prima volta nell'estate del 1982 da Andi Orgler e Reinhard Schiestl, e poi ripetuta solo due volte all'inizio degli anni '90, sempre in estate. Le guide la descrivono come estremamente friabile, molto difficile da proteggere e, al giorno d'oggi, ne sconsigliano la ripetizione. Qualche settimana fa abbiamo fatto una breve chiacchierata: e se la provassimo senza grandi aspettative? Ed è esattamente quello che abbiamo fatto il 20 gennaio”.
La via ha effettivamente più di quarant'anni, ma il tempo ha fatto il suo corso, rendendola quanto meno una avventura per larghi tratti inedita. “Già sui primi due tiri siamo riusciti ad aggiungere una nuova, impegnativa variante con partenza diretta. I tiri successivi sono stati... speciali. Nessuno aveva toccato questo terreno da oltre 30 anni, e mai in inverno (a parte 3 metri di dislivello dove la via incrocia un nuovo progetto). Dopo 7 tiri difficili tra M6 e M7+, terreno più facile su ghiaccio ripido, cenge e placche innevate ci hanno condotto all'uscita. Poco prima delle 19:00 eravamo in cima al Sagwand. È stata una giornata piuttosto intensa, difficile da descrivere: quasi 17 ore di cammino, con diversi tiri impegnativi lungo l'itinerario”.
Poco più di un mese fa, Sieberer e Waldner avevano comunque già solcato la parete nord della Sagwand insieme a Benjamin Zörer, salendo la Sagzahn Verschneidung, un'altra via aperta da David Lama. Con la Schutzengelweg, Waldner sia accredita come uno dei maggiori frequentatori dell'alta difficoltà sulla parete, con la decima via sulla nord negli ultimi due anni.