Punta Whymper, nuova via francese sulle Grandes Jorasses

Arthur Pointdefert, Pierre Girot, Hugo Peruzzo e Kilian Moni hanno tracciato un nuovo itinerario di 1100 metri, con difficoltà fino a M7 e A3 tra il 3 e 6 aprile, con tre bivacchi in parete

 

“Una nuova via di 1100 metri sulla nord del Grandes Jorasses”. Così si apre il post di Arthur Pointdefert e tanto basta per fare alzare le antenne. Una parete mitica, un itinerario di grande respiro sulla Punta Whymper (4.184 metri) e difficoltà fino a M7 e A3 lasciano intendere una bella battaglia per portare a casa la salita. Le parole dell'alpinista francese, accompagnato in questa avventura dai connazionali Pierre Girot, Hugo Peruzzo e Kilian Moni, confermano nella loro stringata versione Instagram un impegno totale su questo progetto. Ha significato molto per noi. Non solo per le dimensioni della parete o per l'impegno della salita, ma per tutto quello che racconta: passione, amicizia, una buona dose di esplorazione tra compagni, e tanta resilienza”.

Una lunga corte

L'obiettivo era nel mirino da un po' e i tentativi hanno investito tutta la stagione fredda. La via alla fine è stata salita tra il 3 e il 6 aprile, con tre bivacchi in parete. La via si trova tra la Directe de l'Amitié  e la Bonatti-Vaucher. “Dopo un primo tentativo a dicembre [con Pierre Girot, e Jérome Sullivan, ndr], seguito da un inverno in attesa che le stelle si allineassero di nuovo, siamo finiti con il ripartire, con portaledge, G7 e tante incertezze, ma soprattutto un sogno comune. Ne è uscita un'avventura per diversi giorni su una delle pareti più leggendarie delle Alpi. Ma sopra ogni cosa, è stata soprattutto una questione di squadra”.

 

Stavamo cercando una linea, ma abbiamo trovato molto di più”.  A. Pointdefert

 

La via è stata chiamata Jorassique Pâques e la soddisfazione per la salita emerge con evidenza dalle parole di Arthur. “Stavamo cercando una linea, ma abbiamo trovato molto di più”.

Lo sviluppo della via

L'itinerario attacca sullo sperone più basso di Punta Whimper e sale diretto verso la fessura a destra della fessura della Directe de l'Amitié. Le prime sette lunghezze si sviluppano su pendii innevati fino a 70° e roccia, quindi si susseguono una decina di tiri di misto con difficoltà tra M4 e M7. A quel punto inizia la sezione di artificiale, con un obbligatorio di A3 che deve avere impegnato parecchio i quattro del gruppo del GEAN. Da due terzi della via in poi la ritirata diventa impossibile, per via del profilo strapiombante della parete.


Superata la parte in artificiale, la via prosegue su un canalone per 80 metri, puntando il pilastro alla sinistra. Raggiunta la struttura rocciosa, la cordata ha continuato con un'arrampicata tra libera e artificiale. Presa la goulotte a destra della cresta, la via esce in prossimità di una formazione rocciosa.

 

La Punta Whymper

La via, come spiegato, attacca tra la Directe de l'Amitié e la Bonatti-Vaucher. La Diretta dell'amicizia è stata aperta nel 1974 da Yannick Seigneur, Louis Audoubert, Michel Feuillarade e Marc Galy e recentemente liberata da Esteban Daligault, Virgile Devin e Simon Martinet. La Bonatti-Vaucher era stata aperta dieci anni prima in condizioni estremamente difficili dalla cordata italo-svizzera, correndo su tutta la parte alta, rocciosa, della gran gola centrale.

Tornando alla nuovissima Jorassique Pâques, Pointdefert ha promesso nuovi dettagli a breve, non vediamo l'ora di saperne di più.