Orso marsicano - Foto Mykola Pokalyuk - Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Orso marsicano - Foto Alastar 07 - Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Orso marsicano - Foto Leonio - Wikimedia Commons, CC BY 3.0
PNALM - Foto Tatiana Marras
PNALM - Foto Tatiana Marras
PNALM - Foto Tatiana Marras“Salviamo l’orso”, associazione di volontari nata nel 2012 in Abruzzo, con l'obiettivo principale di proteggere e tutelare l'orso bruno marsicano, è alla ricerca di 2 volontari per lo svolgimento del Servizio Civile Universale.
Si tratta di una prima volta per l’associazione, che annuncia con soddisfazione l’apertura delle proprie porte a giovani, di età compresa tra i 18 e i 29 anni non ancora compiuti, che avranno la possibilità di collaborare attivamente alle attività promosse. Tra i requisiti, dettagliati a seguire, risulta essenziale il desiderio di “mettere a disposizione le loro competenze e la loro passione al servizio della conservazione dell’orso bruno marsicano e del territorio in cui vive.”
La nascita dell’associazione, come dettagliato sul sito ufficiale, si basa su quella che i promotori definiscono necessità di “una presa di coscienza collettiva, che riconosca nella battaglia per la sopravvivenza dell’orso un’emergenza culturale non solo nelle regioni interessate, ma del paese intero”. La salvaguardia dell’orso marsicano nell’Italia Centrale dovrebbe rivestire “la stessa valenza e lo stesso profondo significato che ha per l’Italia la conservazione di un sito archeologico unico al mondo, come quello di Pompei”.
Nell’arco di poco più di un decennio, “Salviamo l’orso” è diventata un punto di riferimento per la salvaguardia di questa fragile sottospecie, endemica dell’Appennino Centrale, agendo sia a livello pratico che di sensibilizzazione del pubblico, allo scopo di porre le basi per un futuro in cui orsi e persone possano coesistere in armonia.
Sono esempio di azioni concrete sul campo la piantumazione di alberi da frutto per fornire cibo agli orsi, rimuovere recinzioni pericolose e monitorare costantemente il loro territorio.
Vi sono poi le azioni di divulgazione e sensibilizzazione, volte a educare residenti e turisti sull'importanza della conservazione della specie e del suo habitat. Un impegno che viene svolto in stretta collaborazione con parchi nazionali, enti locali e altre associazioni.
Requisiti e modalità di accesso al Servizio Civile
Possono presentare domanda per diventare volontario di Servizio Civile Universale presso “Salviamo L’Orso”, cittadini italiani, europei o extra europei con regolare permesso di soggiorno, di età compresa tra i 18 e i 29 anni non compiuti all’atto della domanda e che non presentino alcuna condanna penale definitiva o non definitiva superiore a un anno, per delitto non colposo o legata a reati gravi.
Non è possibile partecipare al bando qualora si stia svolgendo attività in corpi militari o forze di polizia, in caso di rapporti di lavoro o collaborazione in corso con l’ente titolare del progetto o dell’ente ospitante o se nei 12 mesi precedenti si è lavorato con lo stesso ente per più di tre mesi. Sono inoltre esclusi dal bando coloro che abbiano già svolto, in maniera completa o parziale, un progetto di Servizio Civile (salvo eccezioni, dettagliate nel bando).
I volontari saranno impegnati su un progetto di durata annuale, che prevede un assegno mensile di 519,47 euro.
La domanda di partecipazione va inviata esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo www. domandaonline.serviziocivile.it, entro e non oltre le ore 14.00 del 15 ottobre 2025. L’accesso alla piattaforma è mediante SPID.
Per candidarsi come volontari per “Salviamo l’Orso” è necessario consultare l’Allegato A2, contenente l’Elenco dei progetti di Servizio Civile agricolo e scegliere “Salviamo l’orso” tra i progetti proposti da Confcooperative Molise.
I volontari selezionati, avranno modo di collaborare nella organizzazione di eventi per sensibilizzare la popolazione locale e le imprese sulla coesistenza con la fauna selvatica e saranno coinvolti in attività sul campo, come il monitoraggio della specie il miglioramento della qualità degli habitat montani attraverso la rimozione di rifiuti e filo spinato. Avranno la possibilità di collaborare a progetti di ricerca e conservazione incentrati sui corridoi ecologici e nello sviluppo di progetti educativi nelle scuole. Offriranno inoltre supporto allo staff nella elaborazione di strategie e materiali di comunicazione online e offline e nella organizzazione di escursioni e workshop per sensibilizzare i partecipanti sulla gestione sostenibile delle risorse e la salvaguardia della biodiversità.