Si è spenta Irene Affentranger: una vita per la montagna

Nata a Torino nel 1926, in un secolo di vita è stata alpinista, scrittrice, traduttrice. Vice presidente del Gism fino al 2022, è stata nominata socia onoraria del CAI nel 2008

 

Si è spenta venerdì, nella sua Sauerlach, vicino a Monaco di Baviera, Irene Affentranger, socia onoraria CAI che il 12 marzo scorso aveva tagliato il traguardo dei 100 anni di vita.

Nata nel 1926 a Torino, è stata un'alpinista, sicuramente, ma anche molto altro e soprattutto difficile da inquadrare in una sola definizione. Irene è stata scrittrice, traduttrice e poetessa. La montagna, passione di una vita, è la protagonista assoluta dei suoi testi, in cui la capacità letteraria è stata esaltata dall’esperienza diretta e da una grande sensibilità umana. Con Adolfo Balliano ha pubblicato Alpinista che vai, dizionario che trovi (1956), La strada è questa (1957) e Picchi colli e ghiacciai (1961), un’antologia delle maggiori pagine scritte da alpinisti italiani.

Un anno prima, Affentranger aveva fatto parte dell’evento Cento donne sul Monte Rosa, promosso dal giornalista Fulvio Campiotti. Erano gli anni in cui l’alpinismo ruotava ancora intorno alla figura centrale maschile e fu proprio grazie ad alpiniste come lei, Bianca di Beaco e poi Silvia Metzeltin, non solo abilissime in montagna, ma anche capaci di scrive e comunicare ideali e valori etici, che si è poi aperta la strada alla “parità” nel mondo verticale.

Nel 1960 ha tradotto il bellissimo È buio sul ghiacciaio di Hermann Buhl e nel 1965 ha curato la traduzione in francese e tedesco di Cervino 1865/1965 di Mario Fantin. Come traduttrice ha anche lavorato su un altro grande libro di montagna: Danzare sulla corda, di Kurt Diemberger.

Nel 2002 ha pubblicato la raccolta di liriche Il tempo delle Pleiadi. Nel 2010 ha pubblicato I racconti del vento, una raccolta di parole e sentimenti delle scalate di una vita, quindi La pista illuminata. Irene Affentranger ha collaborato, oltre che con La rivista del CAI - Lo Scarpone anche con l’Escursionista e Alpinismus. Nel 1964 è stata presidente pro tempore del Gism, il gruppo italiano scrittori di montagna, quindi vice presidente fino al 2022. Per i suoi meriti alpinistici e per la dedizione alla montagna è stata nominata socia onoraria del Club Alpino Italiano durante l'assemblea dei delegati del 2008.