Storico base jump dal Fitz Roy: tre alpinisti kirghisi si lanciano dalla vetta della Patagonia

Tre alpinisti kirghisi hanno unito una durissima scalata a un volo estremo, lanciandosi per la prima volta dalla cima del Fitz Roy. Una realizzazione spettacolare che apre nuovi orizzonti, e solleva interrogativi sulla sua legittimità.

Una nuova pagina nella storia degli sport estremi è stata scritta lo scorso 7 gennaio da tre alpinisti e guide kirghise. Boris Egorov, Vladimir Murzaev e Konstantin Yaemurd hanno realizzato il primo base jump al mondo dalla vetta del Fitz Roy.

Dopo una salita di tre giorni lungo la via Royal Flush (950 metri, difficoltà 7b, A0), il trio ha raggiunto la cima trasportando con sé non solo l’attrezzatura da arrampicata e da bivacco, ma anche quella per il lancio in tuta alare.

I tre fanno parte del gruppo internazionale di guide alpine e BASE jumper noto come The Dirty Climbers, specializzato in spedizioni estreme e lanci in ambienti d’alta montagna. In un post pubblicato su Instagram dopo l’impresa, Boris Egorov ha scritto: “Un’enorme parete, una salita di più giorni e un nuovo, meraviglioso exit. Un assetto perfetto. Vera fortuna - guadagnata con tutta una vita di esperienza”.

Il lancio è avvenuto durante una rara finestra di bel tempo, fondamentale in una regione famosa per i suoi venti violenti e le condizioni meteorologiche imprevedibili. Le foto diffuse mostrano gli atleti durante l’avvicinamento con pesanti zaini, la preparazione in vetta e infine il volo spettacolare dalla vetta del Fitz Roy.

 

Avevano il permesso?

Resta però aperta una questione delicata: il volo era autorizzato? A parlarne è il sito Explorers Web, che cita Rolando Garibotti. Secondo infatti quanto riportato nel 2022 da Rolando Garibotti di Patagonia Vertical, il base jumping non rientra tra le attività consentite nel Parco Nazionale Los Glaciares, dove si trova il Fitz Roy. L’amministrazione del parco ha una regola chiara: “tutto ciò che non è esplicitamente permesso è proibito”.