Benjamin Védrines e Léo Billon in cima alle Grandes Jorasses, pronti a lanciarsi in parapendio. © Archivio Benjamin Védrines e Léo BillonNel 2025 Benjamin Védrines firma un concatenamento da record sulle Alpi: la salita, in soli sei giorni, delle tre grandi pareti nord delle Alpi - Eiger, Cervino e Grandes Jorasses - collegandole esclusivamente con mezzi non motorizzati. Un progetto che unisce alto livello alpinistico, velocità, resistenza e una forte attenzione alla sostenibilità. Con lui Léo Billon.
Oggi questa avventura è raccontata anche per immagini: su YouTube sono infatti disponibili i video che documentano l’intera trilogia, offrendo uno sguardo diretto sulle salite, sugli spostamenti tra una montagna e l’altra e sull’intensità di un viaggio vissuto senza scorciatoie. Un racconto contemporaneo dell’alpinismo, dove la performance non è mai separata dallo stile.
La parete nord dell'Eiger
La trilogia prende il via dalla parete nord dell’Eiger, una delle più celebri e impegnative delle Alpi. Nel 2025 Védrines e Billon affrontano questa muraglia di roccia e ghiaccio con ritmo sostenuto e grande precisione, aprendo il loro viaggio proprio da uno dei simboli assoluti dell’alpinismo classico.
La salita dell’Eiger rappresenta il primo banco di prova del progetto: gestione dello sforzo, velocità di progressione e capacità di adattarsi alle condizioni diventano immediatamente centrali.
La parete nord del Cervino
La seconda tappa porta la cordata sulla parete nord del Cervino, montagna iconica e severa, dove l’estetica della via Schmid si intreccia con un impegno tecnico costante.
Grandes Jorasses, la chiusura della trilogia
La parete nord delle Grandes Jorasses è l’ultimo atto dell’impresa. Una conclusione impegnativa e spettacolare, che arriva dopo giorni di fatica accumulata e spostamenti continui. Qui la determinazione e l’esperienza fanno la differenza, permettendo a Védrines e Billon di completare la trilogia e chiudere il cerchio di un progetto tanto ambizioso quanto coerente.