
Due giorni sui sentieri dei Monti Lattari, il tramonto osservato dal Rifugio Santa Maria dei Monti e una serata trascorsa insieme, tra racconti, sorrisi e impressioni raccolte lungo il cammino. Si è concluso così il IV Corso di Escursionismo Base E1 organizzato dalla Scuola sezionale di Escursionismo e Cicloescursionismo “Giustino Fortunato” del CAI Napoli.
L’ultima uscita, con pernottamento nel rifugio situato nel territorio di Scala, ha rappresentato molto più di una semplice verifica finale. È stata il punto di arrivo di un percorso iniziato alcuni mesi prima e, allo stesso tempo, la dimostrazione più concreta di ciò che significa andare in montagna insieme.
Dalla teoria ai sentieri
Durante il corso, gli allievi hanno alternato lezioni teoriche ed esercitazioni in ambiente, affrontando temi fondamentali come l’orientamento, la cartografia, la meteorologia, la pianificazione di un’escursione e la sicurezza sui sentieri.
A questi argomenti si è aggiunta la conoscenza del patrimonio naturalistico, indispensabile per imparare non soltanto a muoversi in montagna, ma anche a osservarla, comprenderla e rispettarla.
Ogni uscita ha permesso di mettere alla prova quanto appreso. Carta e bussola hanno smesso di essere semplici strumenti spiegati durante una lezione per diventare compagni di cammino. Anche la capacità di leggere il territorio, valutare le condizioni e prendere decisioni consapevoli è cresciuta passo dopo passo.
L’ultima escursione sui Monti Lattari
Sui Monti Lattari, le competenze acquisite hanno trovato la loro sintesi naturale. I partecipanti hanno camminato insieme, condividendo la fatica, le responsabilità e l’attenzione necessaria per procedere come un vero gruppo.
Il tramonto osservato dal rifugio e la serata trascorsa in compagnia hanno restituito anche il lato più semplice e autentico dell’esperienza: il piacere di fermarsi, raccontarsi e riconoscersi parte dello stesso cammino.
Persone che all’inizio del corso si conoscevano appena sono tornate a casa con legami nuovi e con la consapevolezza di aver costruito rapporti fondati sulla fiducia e sull’aiuto reciproco.
Una formazione tecnica e umana
La direzione del corso è stata affidata all’AE Giovanni Lapesa, affiancato dal vicedirettore AE Raffaele Spadaro, entrambi impegnati anche come istruttori.
Alla formazione hanno collaborato gli AE Nicola Russo, Dino Caporaso, Ciro Di Martino, Ciro Teodonno e Giovannangelo De Angelis, sotto il coordinamento del direttore della Scuola, ANE Simone Merola.
Il lavoro degli accompagnatori non si è limitato alla trasmissione delle competenze tecniche. Leggere una carta topografica, interpretare le condizioni meteorologiche e pianificare un itinerario sono strumenti essenziali, ma la formazione escursionistica proposta dal CAI comprende anche un modo preciso di stare in montagna.
Significa prestare attenzione agli altri, riconoscere i propri limiti, assumersi responsabilità e frequentare l’ambiente montano senza considerarlo soltanto uno spazio da attraversare.
Dodici nuovi escursionisti
Dodici partecipanti hanno completato con successo l’intero percorso e conseguito l’attestato finale: Enrico Maria De Angelis, Stefano Di Lanno, Felicetta Faivano, Raffaele Gallo, Luigi Marciello, Maria Anna Mascolo, Domenico Elia Nappi, Valentina Panico, Daniele Russo, Giovanni Stamerra, Elena Vellaccio e Lino Vivolo.
Il traguardo raggiunto non chiude il loro cammino. Rappresenta piuttosto un punto di partenza per continuare a frequentare la montagna con maggiore autonomia, preparazione e consapevolezza, partecipando attivamente anche alla vita della Sezione.
La Scuola “Giustino Fortunato”
Nata nel 2021, la Scuola sezionale di Escursionismo e Cicloescursionismo “Giustino Fortunato” continua a essere un punto di riferimento per la formazione dei soci del CAI Napoli.
Attraverso i corsi e le attività in ambiente, la Scuola contribuisce a diffondere una cultura dell’escursionismo fondata sulla sicurezza, sulla tutela del territorio e sulla condivisione.