Sull’Etna rinasce la casermetta di Monte Spagnolo: al CAI Sicilia un nuovo presidio per escursionisti e Sentiero Italia

Assegnato dal comune di Randazzo al gruppo regionale Sicilia del CAI lo storico edificio sul versante nord dell’Etna. Diventerà un rifugio per escursionisti e posto tappa del Sentiero Italia CAI e del Gran Tour Etneo. Apertura prevista entro l’estate

Un camino che torna a fumare è spesso il segno più semplice e concreto di una rinascita. È quanto accaduto alla Casermetta di Monte Spagnolo, storico edificio montano situato a circa 1500 metri di quota sul versante settentrionale dell’Etna, assegnato dal comune di Randazzo al gruppo regionale Sicilia del CAI. Dopo anni di inutilizzo, la struttura è destinata a diventare in breve tempo un nuovo punto di riferimento per escursionisti e camminatori, colmando una significativa assenza di presìdi gestiti in quota in quel settore del vulcano.

Alla consegna e al primo sopralluogo ha preso parte anche il presidente generale del CAI, Antonio Montani, insieme a Mario Vaccarella, componente del consiglio direttivo centrale. La visita ha segnato l’avvio operativo di un progetto che unisce valorizzazione del patrimonio montano, presidio territoriale e sviluppo dell’escursionismo sostenibile.

“Siamo molto grati all’ufficio tecnico comunale e alla commissione straordinaria che amministra il comune di Randazzo – ha dichiarato Giuseppe Riggio, presidente del CAI Sicilia – per aver saputo sbloccare in pochi mesi l’utilizzo di una risorsa di fondamentale importanza per la fruizione del Sentiero Italia, che si snoda intorno all’Etna.”

Il presidente generale Montani ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa, ricordando come “il CAI, attraverso le sue strutture territoriali, abbia sviluppato competenze profonde nella gestione di circa 700 strutture montane. Siamo quindi felici che anche il CAI Sicilia possa disporre di un edificio compatto ma attrezzato, da dedicare all’accoglienza sul vulcano".

La posizione della casermetta di Monte Spagnolo ne rafforza l’importanza. L’edificio si trova lungo la pista forestale che abbraccia due versanti dell’Etna per circa 35 chilometri, un itinerario di grande interesse naturalistico e paesaggistico. La struttura potrà ospitare fino a una decina di persone, diventando posto tappa del Sentiero Italia CAI e del Gran Tour Etneo, oltre a base di accesso per alcune delle mete più affascinanti del versante nord, tra cui la Grotta del Gelo e la faggeta circostante.

Al sopralluogo ha partecipato anche Ignazio Puglisi, presidente del GAL Terre dell’Etna e dell’Alcantara, che ha sostenuto il Comune nel percorso di recupero e restituzione alla fruizione pubblica dell’edificio. Soddisfazione è stata espressa anche dalla sottosezione CAI di Randazzo, guidata dal reggente Stefano Castellana, i cui soci collaboreranno alla conduzione del rifugio.

L’apertura è prevista entro l’estate e rappresenterà un passaggio significativo per la rete escursionistica etnea, rafforzando la presenza del CAI in un territorio di grande valore ambientale e simbolico, dove la montagna è insieme paesaggio, cultura e responsabilità condivisa.