Tre film sulle tradizioni di montagna, un bagaglio leggero e prezioso dell'umanità

Tre pellicole disponibili su InQuota.tv che presentano le tradizioni di montagna come un sapere antico e prezioso, che migra insieme all'uomo.
Un frame da PIETRA TENERA

Quando si parla di tradizioni, la montagna appare spesso nell’immaginario collettivo come una sorta di santuario in cui viene preservato, immutato nel tempo, un ricco patrimonio culturale. Questo apparente immobilismo, però, poco si addice a un ambiente che, da sempre e in ogni continente, è protagonista di storie di partenze e ritorni, di fughe, incontri e rinascite.

Le tradizioni non sono zavorre da lasciarsi alle spalle per muoversi più leggeri lungo il sentiero della vita. Al contrario, diventano un bagaglio immateriale, forse il più prezioso che l'essere umano porta con sé quando è costretto – o sceglie – di abbandonare le proprie radici. Che si tratti di cercare fortuna, sfuggire a un conflitto o inseguire nuovi confini, quel sapere antico migra insieme all'uomo.

Le tre pellicole di questa settimana ci conducono in un viaggio tra le Alpi, la Gran Bretagna e il Pamir, mostrandoci come il "saper fare" e il "saper sentire" siano elementi capaci di germogliare a migliaia di chilometri di distanza dal suolo d'origine.

Il primo film del giorno, Sharpened Families, vede come protagonista il mestiere dell'arrotino, che partendo dalla Val Rendena si fa cosmopolita. È la storia di una famiglia trentina migrata in Gran Bretagna alla ricerca di fortuna, che porta tra le strade di Londra l’antica tradizione dei coltelli, trasformandola in un prodotto di pregio del mercato britannico.

Con The Botanist tocchiamo invece le vette brulle del Pamir tagiko. Una pellicola che racconta una fuga dalla guerra civile, in cui la montagna diventa rifugio dove ricostruire e ricostruirsi. La meticolosa calligrafia con cui il botanico Raïmberdi cataloga le piante raccolte in quota non è solo scienza: è l'atto estremo di cura di chi, avendo perso tutto, si aggrappa al sapere per dare un senso all'esistenza.

Infine, con Pietra Tenera si fa ritorno sulle Alpi, approdando in Valtellina per raccontare l’incontro tra eredità diverse. Qui Ati, un ragazzo nato in Thailandia, cerca il proprio posto nel mondo lavorando la pietra ollare al fianco del padre adottivo. In uno scenario dove il tempo sembra essersi fermato, la tradizione secolare valtellinese si intreccia con le origini lontane del giovane, dimostrando che l'identità può arricchirsi, proprio come la materia in lavorazione sul tornio.

 

SHARP FAMILIES. TAGLIATI PER GLI AFFARI

di Patrick Grassi

Generazioni di arrotini sono partiti dalla Val Rendena per cercare fortuna nel mondo. L’Inghilterra e Londra in particolare sono diventate la meta preferenziale di questa migrazione. Il mestiere si è tramandato di padre in figlio per generazioni e ora quelle famiglie dominano il mercato dei coltelli di Londra. Nel corso degli anni, insieme alle relazioni sociali è cambiato anche il mestiere, che tuttavia si basa sempre su un sapere frutto dell’esperienza e della conoscenza profonda dei coltelli.

THE BOTANIST

di Maxime Lacoste-Lebuis e Maude Plante-Husaruk

Dopo il crollo dell’Unione Sovietica, il Tagikistan è stato sconvolto da una lunga e devastante guerra civile. Raïmberdi è un botanico che, in seguito alla guerra, ha perso tutto e si è trasferito con la sua famiglia sulle brulle montagne del Pamir costruendo un piccolo riparo autosufficiente. Nei momenti liberi cataloga rare specie di piante con la sua splendida calligrafia.

PIETRA TENERA

di Aurélie Mertenat

Dietro un laboratorio coperto di polvere verde, un vecchio lavora una pietra su un tornio. Con un melodioso accento thailandese, la madre racconta del suo arrivo in Italia. Il padre evoca la storia dei suoi antenati e il lavoro della pietra ollare. Gli eventi si ripetono di generazione in generazione, insieme a forze oscure che li uniscono. Proprio come la spiritualità espressa dalla cultura thailandese, come su quel tetto del mondo che è la Valtellina, le tensioni non raggiungono mai un punto di rottura, ma fanno parte di un tutto e danno corpo all’esistenza.