Trento Film Festival: dal 24 aprile al 3 maggio la 74esima edizione

Il Club Alpino Italiano sarà presente alla rassegna cinematografica di montagna con alcuni dei propri progetti più significativi: il racconto corale 'Le vie dei sogni' e il podcast 'Oltre la vetta', che diventerà un momento condiviso live. Tra gli appuntamenti da non mancare, l'evento dedicato a 'Bianco', il film su Bonatti e la tragedia del Freney
La conferenza stampa di presentazione del Trento Film Festival al Cinemino di via Seneca

 

Dal 24 aprile al 3 maggio, Trento ospiterà la 74esma edizione del Trento Film Festival, con oltre 130 film e 150 appuntamenti in programma, ai quali si aggiungono oltre 100 incontri del T4Future, la sezione dedicata alle nuove generazioni. Il Club Alpino Italiano parteciperà attivamente e presenterà alcuni dei suoi progetti esclusivi, che contraddistinguono una montagna raccontata con uno sguardo particolare, incentrato sull'approfondimento degli aspetti emotivi del mondo alpinistico e non solo.

In direzione ostinata e contraria

Il programma dell’edizione è stato presentato oggi a Milano, durante la conferenza stampa organizzata al Cinemino di via Seneca, alla presenza del presidente del Trento Film Festival Mauro Leveghi, di Angelo Schena, delegato alla cultura del presidente generale del Club Alpino Italiano Antonio Montani, della direttrice della rassegna Luana Bisesti e di Mauro Gervasini, responsabile del programma cinematografico. È intervenuta anche l’assessora alla cultura e Vicesindaca Elisabetta Bozzarelli.

 

“In una epoca schiacciata sul presente, il Trento Film Festival sceglie una direzione 'ostinata e contraria', citando uno dei più grandi cantautori italiani, Fabrizio De Andrè. Ci ostiniamo a riflettere sul passato e a studiare il presente per immaginare il domani. Dal 24 aprile al 3 maggio, offriremo al nostro pubblico uno spazio libero e critico. In un tempo che appare più incerto di quanto potessimo prevedere, il nostro obiettivo rimane quello di stimolare domande e coltivare il dubbio, unico vero motore di una consapevolezza autentica” ha dichiarato il presidente Mauro Leveghi.

L'alpinismo oltre la cronaca

Angelo Schena, delegato alla cultura del Presidente generale del Club alpino, ha posto l'accento su alcune produzioni CAI che sono diventate sinonimo di un alpinismo raccontato con un linguaggio orginale, un costrutto di significati capace di andare oltre la cronaca.

 

 

“Quest'anno, tra i molti eventi, proporremo una serata dedicata a 'Le vie dei sogni', un racconto corale dell'alpinismo italiano di oggi e di domani attraverso le voci di dieci fra i più brillanti interpreti della scena verticale contemporanea”. A. Schena

 “Il Trento Film Festival è uno dei più importanti e attesi eventi cinematografici al mondo legati alla montagna, che ogni anno riunisce ai massimi livelli i protagonisti non solo del cinema, ma anche dell'alpinismo, della cultura, dell'editoria e del teatro, per discutere i temi più stringenti e attuali che riguardano i territori montani. Per il CAI, cinema e letteratura sono strumenti fondamentali per diffondere la conoscenza e il rispetto della montagna. Quest'anno, tra i molti eventi, proporremo una serata dedicata a 'Le vie dei sogni', un racconto corale dell'alpinismo italiano di oggi e di domani attraverso le voci di dieci fra i più brillanti interpreti della scena verticale contemporanea, da François Cazzanelli a Silvia Loreggian, da Alessandro Baù a Camilla Reggio. Grande spazio anche a un progetto a cui teniamo molto: Oltre la vetta, il videopodcast del Club Alpino Italiano che apre un dialogo inedito e necessario su lutto, trauma e salute mentale nelle comunità della montagna. Un grande appuntamento sarà inoltre l'evento dedicato al film 'Bianco', supportato e patrocinato dal Club Alpino Italiano, che ripercorre lo storico e drammatico tentativo di Walter Bonatti e compagni all'allora inviolato Pilone Centrale del Freney”.


La montagna di chi la abita con il proprio lavoro

Il 2026 è caratterizzato come appuntamento globale di grande rilevanza per le terre alte: è infatti l’anno internazionale dei pascoli e dei pastori, proclamato dalle Nazioni Unite per valorizzare il contributo dei pastori ai sistemi agroalimentari sostenibili e alla resilienza climatica. “Il Trento Film Festival è, da sempre, sentinella di questi temi- ricorda ancora Leveghi-. Ricordiamo con orgoglio la Genziana d’oro assegnata due anni fa a Un pasteur di Louis Hanquet, cronaca di una scelta esistenziale coraggiosa di fronte alle sfide del cambiamento climatico e del ritorno dei grandi carnivori. E in questa edizione, ben otto pellicole approfondiscono il tema dell’alpicoltura, un’attività fondamentale per gli ecosistemi delle terre alte di tutto il pianeta”.