Trento Film Festival, la montagna dei giovani

La prossima rassegna, che inizierà il 24 aprile, prevede diversi eventi che mettono in contatto le diverse generazioni con incontri, dibattiti, serate a tema. Mauro e Marianna Corona a Trento il primo maggio con 'Di padre in figlia'
Mauro e Marianna Corona © Ufficio stampa TFF

 

Il Trento Film Festival è giunto quest'anno alla 74esima edizione e se la rassegna cinematografica nata nel 1952 continua a essere un incubatore di racconti legati alla tradizione alpinistica e alla storia delle montagne, non vuol dire che non ci sia spazio per l'innovazione, tanto nei temi quanto nel linguaggio. Per assecondare questa necessità di costante rinnovamento, le iniziative promosse dal direttivo sono molteplici. Ne diamo conto – brevemente- a seguire, in modo tale da fornire una veloce agenda per chi volesse approcciarsi alla rassegna nell'ottica di comprendere meglio qual è la montagna – o le montagne- che i nostri giovani vivono e raccontano.

Giovani voci

MontagnaLibri accompagna il festival ormai da quarant'anni, portando il pubblico alla scoperta di romanzi, racconti, reportage, guide e fumetti, esposti e messi a disposizione di tutti gli amanti della letteratura legata ai temi delle terre alte. Nell’ormai tradizionale Salotto letterario di Piazza Duomo si terrà quest'anno la nuova rubrica Ne dimostri meno! Giovani voci per la montagna

Giovani autori under35 presenteranno le loro ultime fatiche letterarie e i percorsi intrapresi grazie ai propri progetti. Oltre alle presentzioni degli autori, MontagnaLibri propone due speciali appuntamenti: il convegno Piccoli passi, grandi montagne e la serata evento Di padre in figlia, Con Mauro e Marianna Corona (1 maggio). Padre e figlia racconteranno il loro rapporto con la scrittura, la natura e, ovviamente, la montagna.

Le vie dei sogni

Le vie dei sogni è un libro a cura di Andrea Greci, che indaga l’alpinismo italiano degli ultimi venti anni in tredici interviste intime a talenti affermati o emergenti. Il libro scava oltre la performance per affrontare temi cruciali: le motivazioni più profonde della salita, la scoperta e l’esplorazione, la gestione del rischio e il confronto con il limite in un’epoca di cambiamento climatico. È una panoramica intergenerazionale sul senso dell’alpinismo di oggi e di domani, che a Trento Film Festival diventerà una serata, il 25 aprile, al Teatro sociale.

Giovani e montagna

Nel confronto, moderato da Monica Malfatti, diversi giovani alpinisti si interrogano sul ruolo dei social e della performance, della consapevolezza dei rischi e del futuro dell’alpinismo. Il dialogo mira a immaginare una montagna più consapevole e condivisa e sarà partecipato da Stefan Plank, Andreas Cagol, Anna Mantinger, Oliver Root, Alice Caprari, Matteo Tomasi, Marco Tamburini, Luca Crosina, Nicola Dall'Oglio e Davide Sassudelli. Appuntamento il 26 aprile in piazza Cesare Battisti.

Nuove generazioni, nuovi approcci

Il cambio generazionale è fisiologico per ogni disciplina, arte o mestiere che si voglia. L'alpinismo e l'andar per monti non sfuggono a questa semplice regola. Luca Calvi ne parlerà il 29 aprile al Teatro sociale con interpreti di varie generazioni, potendo osservare così il mutamento dell’approccio, pratico e in primis mentale. Protagonisti di ieri e di oggi a confronto per osservare un alpinismo che cambia senza però arrivare mai a prescindere dalla sua storia.

Noi restiamo qui- giovani storie montanare

Chi sono i millennials che oggi scelgono di vivere e lavorare la montagna? La falegnama creativa e il vagabondo degli alpeggi. La coppia ladina e la rifugista spensierata. Sono solo alcune delle voci controcorrente di questo podcast audio documentario, che diventerà un momento d'incontro il 30 aprile al Castello del Buonconsiglio. Interverrano gli autori Marco Romano, Sara Sartori e alcuni protagonisti della ricerca. A moderare, Simone Villotti, di Radio Dolomiti.