Patrick Edlinger © Gérard Kosicki‘Edlinger, la liberté au bout des doigts’. S'intitola così il film documentario, disponibile da martedì prossimo sulla piattaforma InQuota.tv, che racconta l'arrampicata senza barriere né compromessi del celeberrimo angelo biondo.
“Chi era questo pazzo che si arrampicava senza corda né compagno?". A chiederselo è il regista, Nils Martin: trentenne, appassionato scalatore lui stesso, ha scoperto la figura di Patrick Edlinger grazie a Jean-François Lignan, detto "Poil", suo istruttore di arrampicata e amico d'infanzia dell'uomo a lungo considerato il miglior scalatore del mondo, scomparso nel 2012. "Eravamo liberi e non ci preoccupavamo del domani. Tanto il giorno dopo andavamo comunque ad arrampicare ed eravamo felici", ricorda proprio Poil. La sua testimonianza, assieme a quelle di Antoine Le Menestrel, Catherine Destivelle, Nadine Rousselot, Gaëtan Aubry e Jean-Lou Granville, arricchisce questo ritratto di 50 minuti, supportato da numerose immagini d'archivio.
Il biondo che conquista
Un documentario capace di immergere chi lo guarda nell'esistenza mozzafiato di un alpinista che ha segnato intere generazioni, e non solamente d'Oltralpe. Biondissimo, a torso nudo e con una bandana rossa in testa, Edlinger diventò una star mondiale a soli 22 anni, grazie alla messa in onda, nel 1982, di 'La Vie Au Bout Des Doigts' per la regia di Jean-Paul Janssen. Lo stesso regista che due anni più tardi avrebbe diretto anche il più celebre ‘Opera Vertical’, sempre con Patrick protagonista: un film focalizzato sull'interpretazione del movimento arrampicatorio come una vera e propria coreografia verticale.
Entrambi questi documentari sono rei di portato centinaia di aspiranti scalatori ai piedi delle falesie di tutto il mondo, attratti dall'esaltante - e relativamente nuovo - universo dell'arrampicata sportiva. "Il cinema, nel percorso di vita che ho scelto, è una piacevole deviazione per incontrare un mondo differente", confidò Edlinger all'epoca. Lui che, proprio coltivando la sua immagine, divenne uno dei primi arrampicatori a poter vivere esclusivamente della sua passione.
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"Pensavo che l'arrampicata fosse solo uno sport, finché non ho scopeto la storia di Edlinger", afferma Nils Martin in questo nuovo documentario, realizzato nel 2023, ma in grado di riportarci indietro nel tempo, guidandoci dagli esordi del prodigio al suo ingresso nel circuito agonistico, passando per gli allenamenti estenuanti, lo stile inimitabile, le magistrali prime ascensioni e le avventure con Patrick Berhault.
In lotta contro i propri demoni
Proprio con la morte in montagna, nel 2004, di quest'ultimo, suo imprescindibile compagno nella stragrande maggioranza delle imprese più estreme, qualcosa in Edlinger si spezzò. Fino al 2012, anno della sua scomparsa, a seguito di un banale incidente domestico, Patrick sembrò - a detta di tutti - ‘tentare di sopravvivere’, combattendo contro demoni molto più severi delle vie difficili che aveva percorso. Un tributo imperdibile ad una figura che rimane mitica e che ha gettato i semi dell'arrampicata sportiva come la conosciamo noi oggi.