Ciciu del Villar - Foto PatValenziano - Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Ciciu del Villar - Foto PatValenziano - Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Ciciu del Villar - Foto Einaz80 - Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Ciciu del Villar - Foto Castrocane - Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
Ciciu del Villar - Foto PatValenziano - Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Ciciu del Villar - Foto Luigi.tuby - Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0L’Ente di gestione delle Aree Protette Alpi Marittime ha lanciato un bando per l'affidamento dei servizi turistici e delle strutture della Riserva Naturale Ciciu del Villar, uno dei siti naturalistici più iconici ed enigmatici del Piemonte, situato nel Comune di Villar San Costanzo (CN), in località Costa Pragamonti.
L'obiettivo dell’Ente è individuare un gestore capace di coordinare l'accoglienza, la didattica e la promozione di questo scrigno geologico, riconosciuto come Riserva nel 1989 dalla Regione Piemonte, al fine di garantire una fruizione consapevole e di qualità per i numerosi visitatori che ogni anno scelgono di immergersi nel fascino della Valle Maira.
I “Ciciu”, misteriosi funghi di roccia della Valle Maira
Nel cuore della Valle Maira, tra le ombre dei boschi che risalgono le pendici del Monte San Bernardo, si nasconde uno dei fenomeni geologici più suggestivi d'Italia: centinaia di spettacolari piramidi di terra che i locali chiamano affettuosamente "Ciciu", ovvero fantocci di pietra.
L'origine di queste formazioni, che ricordano dei grandi funghi, risale alla fine dell'ultima era glaciale, quando la fusione glaciale comportò un incremento di portata del torrente Faussimagna, affluente del Maira, con conseguente esondazione. Le acque del torrente erosero la roccia del monte San Bernardo, trascinando a valle una massa di detriti rossastri, ricchi di ossidi di ferro.
Successivi movimenti tettonici e frane portarono enormi massi scuri di gneiss a rotolare sopra il terreno alluvionale. Anche i massi di gneiss furono nel tempo ricoperti da ulteriori depositi mediati dal Faussimagna, finché, con il passare dei millenni, a seguito di violenti movimenti tettonici, la zona non subì uno sconvolgimento: il terreno fu innalzato e il torrente iniziò a scorrere più in basso.
L’erosione del terreno, determinata in parte dal Faussimagna e in parte dagli agenti atmosferici, portò al riemergere dei massi di gneiss, divenuti tondeggianti proprio per effetto della levigazione delle acque. Fungendo da “ombrello” per il terreno molto più friabile sottostante, determinarono il procedere di un’erosione asimmetrica, proteggendo in sostanza la colonna di terreno cui facevano da cappello. È così che nei millenni si sono formate le colonne di roccia dal cappello fungino, che oggi raggiungono altezze fino a dieci metri.
Accanto alla spiegazione geologica, vi sono anche diverse leggende popolari che raccontano la nascita dei Ciciu. Le più note si legano alla figura di San Costanzo, soldato della Legione Tebea e patrono di Villar, martirizzato proprio sul Monte San Bernardo. Si narra che il Santo, in fuga dai persecutori romani nel IV secolo d.C., si voltò verso i suoi inseguitori maledicendoli in nome di Dio e trasformandoli istantaneamente in colonne di pietra. Altre voci popolari parlano invece delle "masche", le streghe della tradizione piemontese, che avrebbero creati i Ciciu durante riti magici interrotti bruscamente.
Ancora oggi l'azione erosiva non è ferma: la natura continua a plasmare la zona, facendo crollare i vecchi "cappelli" e ponendo le basi per la nascita di nuovi giganti di terra.
Dettagli del bando e modalità di partecipazione
Il bando di gestione rappresenta un'opportunità significativa per chi desidera operare nel settore del turismo sostenibile e copre servizi che spaziano dal controllo degli accessi alla gestione del Centro Visitatori, fino alla manutenzione delle aree attrezzate, alle attività didattiche e di animazione territoriale.
Il canone posto a base di gara è di 1.500 euro, per un contratto della durata di cinque anni con scadenza fissata al 31 dicembre 2031. È prevista inoltre la possibilità di un rinnovo per un ulteriore quinquennio, previo accordo tra le parti. L'avvio della gestione è programmato per la primavera del 2026, in una finestra temporale compresa tra l'inizio di aprile e il primo giugno, in base alla proposta dell'offerente.
Possono partecipare alla procedura imprese individuali, società, cooperative, associazioni ed enti con potestà giuridica di fornire servizi per conto terzi. Tra i requisiti tecnici richiesti figurano un fatturato complessivo di almeno 100.000 euro nel triennio 2022-2024, solide conoscenze ambientali del territorio e capacità di primo soccorso sanitario.
Gli interessati dovranno presentare la propria candidatura entro e non oltre le ore 12:00 del 25 febbraio 2026.
La documentazione, che include l’offerta tecnica con il piano di gestione e l’offerta economica, deve pervenire in plico sigillato e controfirmato alla sede legale dell’Ente (Piazza Regina Elena, 30 - Valdieri). Il plico può essere inviato mediante raccomandata A.R, plico analogo alla raccomandata inoltrato da corrieri privati o consegna diretta.
Un passaggio fondamentale e obbligatorio per la partecipazione è l'effettuazione di un sopralluogo assistito presso la Riserva, da concordare con gli uffici dell'Ente entro il 18 febbraio chiamando il numero 0171.734021. L’aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, premiando la qualità e le migliorie proposte nel progetto di gestione.
Bando integrale e modulistica sono disponibili sul sito ufficiale delle Aree Protette Alpi Marittime.