Ravizza e compagni © G. RavizzaGiovanni Ravizza, Niccolò Bruni e Michele Tixi hanno aperto alla Pyramide di Tacul la via di misto Ussha (M7+ 350m), “8 tiri spettacolari da scalare in punta di picche e ramponi. Io e Niccolò eravamo andati a ripetere Mastabas [Matt Helliker e Jon Bracey, 2015, 300 metri, M7]. Le condizioni all'apertura erano secchissime, ora invece c'è un sacco di neve pressata ed è diventata una goulotte a tutti gli effetti con qualche bella sezione di dry. Quel giorno, sulla faccia est della Pyramide, Niccolò mi ha fatto notare delle fessure incrostate di ghiaccio sotto la linea di calata della Ottoz. Così ho chiamato Michele Tixi che si è unito e siamo andati ad aprire la via, senza trapano, avendo già a disposizione parte delle soste”.
In apertura © G. Ravizza
Ussha, in verde la variante francese © G. RavizzaLa via attacca su rampa o pendio di neve e prosegue collegando goulottine e ghiaccio. Alla quarta lunghezza le difficoltà si alzano decisamente, fino a M7. “Il torrione che anticipa la cresta finale è un placcone inclinato a 80°, scalabile da sotto per un sistema di fessure, oppure per un grande diedro. A noi piacevano di più le fessure, il diedro sembrava più secco e con passi verticali o strapiombanti. Sul bastione sommitale abbiamo trovato due tiri molto belli, con le piccozze che incastri nelle fessure. Ma sono due tiri belli impegnativi, perché la piccozza balla e i piedi sgommano sulla placca. Non tengono bene ed è da lì che ai miei compagni è venuto in mente il nome della via...perché Ussha è l'esclamazione che faccio quando vedo piccozze o ramponi che snappano”. Materiale indicato: friends 0.1-4 doppi, 0.4-2, un chiodo a lama. Soste a spit, a eccezione di L2 e L6, su friends.
Il giorno dopo l'apertura di Ussha, i francesi Jeff Mercier e Arnaud Bouvard hanno tracciato la variante sugli ultimi due tiri prima della lunghezza di uscita, sul diedro di cui sopra. "La linea è stata aperta ieri, abbiamo raddrizzato l'uscita in salsa DTS" il commento su Instagram. Mercier ha gradato entrambi i tiri M8 e ha confermato le difficoltà della via di Ravizza e compagni.