Val di Non, l'arte incontra la montagna con la mostra 'Prima del cielo'

L’inaugurazione domani, venerdì 27 marzo, a Coredo. In concomitanza con l'evento, il CAI riunisce il consiglio direttivo centrale e il consiglio centrale a Castel Valer

 

Un costante dialogo con la montagna, fatto di quadri, scatti e sculture che omaggiano la natura. Si annuncia come una mostra di grande interesse per gli appassionati di arte e montagna, quella che verrà inaugurata venerdì 27 marzo 2026 a Casa da Marta a Coredo, in Comune di Predaia, Val di Non.

 

LA MOSTRA

Prima del Cielo Pittura, fotografia e scultura in dialogo con la montagna sarà visitabile gratuitamente fino al 31 maggio 2026 con una raccolta di opere di dieci conosciuti artisti da sempre legati al mondo alpino: Andrea Borga, Rinaldo Cigolla, Livio Conta, Massimiliano Corradini, Angelico Dallabrida, Vigilio Eccel, Leonardo Lebenicnik, Giovanni Maino, Marcello Nebl, Adolf Vallazza. 

La mostra nasce da un’idea condivisa da Andrea Biasi, Massimiliano Corradini e Marcello Nebl, ed è curata da Giuseppe Tasin, con testi critici di Tasin e Fulvio Orsenigo. Il progetto espositivo si sviluppa come un dialogo tra linguaggi artistici diversi – pittura, fotografia e scultura – capaci di offrire una lettura articolata e contemporanea del paesaggio alpino.

Il rapporto con il Club Alpino Italiano

A sottolinearne il valore, l’inaugurazione in programma alle 19.30 di 27 marzo vedrà la partecipazione del presidente generale del Club Alpino Italiano, Antonio Montani, insieme ai vertici nazionali del CAI e al coro Sette Larici. Un segnale forte di attenzione per un’esposizione che ha l’ambizione di andare oltre alla dimensione locale.

Il taglio del nastro di Casa Da Marta rientra nel programma di alcune giornate di incontro del CAI in Val di Non. Nello stesso periodo, infatti, i lavori del Consiglio Direttivo Centrale e del Consiglio Centrale CAI si svolgeranno a Castel Valer, nel Comune di Ville d’Anaunia, grazie al supporto dell’A.P.T. Val di Non.

Un'arte emanazione del territorio

“L’obiettivo della mostra è quello di portare una aprire uno sguardo sulla montagna, su come la montagna viene vissuta e su come la montagna viene percepita da chi la abita: tutti gli artisti presenti sono o trentini o legati al territorio montano”, racconta il curatore Giuseppe Tasin.

Nel dettaglio, “ci saranno le fotografie in bianco e nero di Massimiliano Corradini che rappresentano un po' la montagna, e i lavori fatti da Marcello Nebl, un artista con una tecnica molto specifica, utilizza dei piccoli trattini sostanzialmente, per cui tutte le sue composizioni sono frutto di questo assemblaggio di piccoli trattini fatti a matita da cui crea delle immagini che sono veramente spettacolari".

A queste "si aggiungono poi alcune opere in ferro battuto di Andrea Borga e alcune opere di proprietà della collezione delle Regione. Tra queste quella di Dallabrida che rappresenta la vallata dell'Adige all'altezza di San Michele negli anni ’50, quindi prima del ponte di cemento attuale. Esporremo poi statue Vallazza che identificano le quattro stagioni e abbiamo lavori di Cigolla con la marugena, una statuetta in legno d'ulivo da lui ideato”.

Aperta anche nelle festività pasquali

Promossa dal Circolo Fotografico Valli del Noce, l’iniziativa è realizzata con il sostegno della Comunità della Val di Non, della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol e del Comune di Predaia, con il patrocinio del Club Alpino Italiano e la collaborazione delle sezioni locali della Società Alpinisti Tridentini di Taio e di Rallo.

La mostra sarà aperta, a ingresso libero, ogni venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. È prevista l'apertura straordinaria per l'intera settimana pasquale. Possibilità di apertura su richiesta. Nei momenti di accesso, sarà possibile visitare tutte le sale di Casa da Marta, compresi il Museo Etnografico e il Museo dei Costumi.

“Le opere mettono in luce la montagna come spazio di relazione, di memoria e di trasformazione, ne evidenziando al contempo la fragilità e la necessità di uno sguardo più consapevole. Pittura, fotografia e scultura dialogano tra loro per restituire una visione non convenzionale delle terre alte, lontana dagli stereotipi e più attenta ai tempi e ai significati del paesaggio”, spiega l’assessore alla valorizzazione del territorio di Predaia Ivana Rizzardi. “La mostra invita a interrogarsi su ciò che cerchiamo nella montagna: non solo immagini o prestazioni, ma un rapporto più autentico con i luoghi”.