Valanga a Solda, tragedia al Madriccio: due morti, soccorsi ancora in azione

Il distacco nel primo pomeriggio vicino alle piste ha causato la morte di due persone. In corso le ricerche per escludere il coinvolgimento di altri escursionisti, impegnate numerose squadre del Soccorso Alpino e la Guardia di Finanza.

Una valanga si è staccata nel primo pomeriggio di oggi sulle pendici del Madriccio, nella nota zona sciistica di Solda, in Alto Adige, travolgendo un gruppo di alpinisti e scialpinisti. Il bilancio provvisorio è di due persone decedute e almeno una estratta viva dalla neve, ma le operazioni di soccorso proseguono con la massima urgenza per verificare il coinvolgimento di ulteriori dispersi.

Secondo le prime ricostruzioni, il distacco della neve sarebbe avvenuto poco dopo le 13:30 nella zona del Rifugio Madriccio, non lontano dagli impianti del comprensorio e avrebbe investito più persone impegnate in una escursione fuoripista. Sul posto si sono immediatamente portate squadre specializzate del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) delle stazioni di Tubre, Solda, Trafoi e Prato allo Stelvio, insieme alle unità cinofile.

All’opera anche gli elicotteri della Guardia di Finanza, fra cui il mezzo “Pelikan 2”, per supportare le operazioni di ricerca e soccorso in quota e trasporto dei tecnici. I soccorritori stanno setacciando l’area con grande determinazione, nel timore che una seconda valanga sia scesa quasi simultaneamente in un’altra zona adiacente, potenzialmente coinvolgendo ulteriori escursionisti. Al momento però non vi sono conferme ufficiali sull’eventuale presenza di altri dispersi.

Una delle persone travolte è stata tratta fuori dalla neve e, secondo quanto trapelato finora, non riporterebbe ferite gravi, ma resta sotto osservazione mentre continua il lavoro delle squadre di terra.

Il pericolo valanghe nell’area dell’Ortles, dove si trova il comprensorio di Solda, era classificato oggi come grado 3 su 5 – marcato dopo le nevicate dei giorni scorsi e le condizioni instabili del manto nevoso. In alcune zone e su pendii ripidi, il livello di rischio può risultare ancora più elevato, aumentando la probabilità di distacchi spontanei di masse nevose.

Al momento non sono state rese note identità ufficiali delle vittime né dettagli aggiuntivi sui coinvolti. Restano aperti gli accertamenti e le verifiche da parte delle forze dell’ordine e dei soccorritori sul campo.