La fiaccolata di San Valentino. Foto Enrico Collo
La fiaccolata di San Valentino. Foto Enrico Collo
La fiaccolata di San Valentino. Foto Enrico Collo
La fiaccolata di San Valentino. Foto Enrico ColloUna notte di luci, memoria e comunità: così la Valle Maira ha celebrato Carnevale e reso omaggio al compianto Nino Perino, guida alpina, maestro di sci e storico soccorritore della Valle Maira. Nella notte di San Valentino, la neve ha trasformato i boschi tra Saretto e Ponte Maira in un grande palcoscenico naturale: circa settanta sciatori, con fiaccole in mano, hanno illuminato per oltre un’ora i sentieri, creando una lunga catena di luce che ha accompagnato il pubblico presente in un’atmosfera intensa e suggestiva.
L’iniziativa, realizzata con il sostegno del Comune di Acceglio e dell’Ufficio turistico locale, ha visto la partecipazione non solo di residenti e appassionati di montagna ma anche di molti che, affezionati alla figura di Perino, si sono ritrovati sotto il cielo stellato per condividere una festa comunitaria prima di tutto.
Perino non era un semplice appassionato: era un pioniere della montagna occitana. Un uomo che ha dedicato buona parte della sua vita alla valorizzazione della valle, diventando la prima guida alpina del territorio, maestro di sci, e per molti anni responsabile della stazione del Soccorso Alpino. La sua attività ha lasciato un’eredità concreta: è stato tra i promotori della creazione del rifugio Campo Base, un punto di riferimento per escursionisti e amanti della montagna, e ha lavorato alla ristrutturazione di bivacchi e itinerari alpinistici, come la via ferrata della cima Dronero.
Perino ha così incarnato il legame tra comunità, territorio e natura, contribuendo a fare della Valle Maira non solo una meta turistica, ma soprattutto una comunità viva, orgogliosa delle proprie tradizioni e della propria identità alpina.
Una festa tra tradizione e partecipazione
La fiaccolata di San Valentino si è conclusa con momenti di convivialità attorno a un grande falò: canti occitani, tè caldo e vin brulé hanno accompagnato la serata, trasformando quella che poteva essere una semplice celebrazione in un rito collettivo di memoria e partecipazione.
Eventi come questo si inseriscono in un più ampio calendario di iniziative che animano la valle, un territorio alpino ricco di storia, natura e cultura. Anche nei mesi scorsi, la Valle Maira è stata teatro di altre manifestazioni volte a promuovere comunità e tradizioni, come la nascita del festival culturale “Borghi in dialogo”, pensato per mettere in rete borghi e persone attraverso incontri di arte, dibattiti e narrazioni. Per molte famiglie e visitatori la valle rappresenta così non solo uno scenario naturalistico straordinario, ma un luogo dove la memoria collettiva e la passione per la montagna si intrecciano, tenendo viva la storia di chi, come Perino, ha contribuito in modo significativo a costruire l’identità del territorio.