Vie ferrate, quale ruolo nella montagna di oggi?

Il 17 ottobre la SAT di Mori e Avio promuove un confronto dedicato al ruolo delle vie attrezzate nella montagna contemporanea. Al centro sicurezza, tutela ambientale, sviluppo turistico e rapporto con le comunità locali.

A cinquant’anni dall’apertura delle vie attrezzate “O. Marangoni” di Montalbano e “C. Sega” di Avio, le Sezioni SAT di Mori e Avio, con il supporto della SAT Centrale e del Club Alpino Italiano, promuovono un convegno nazionale dedicato al ruolo delle vie ferrate nella montagna contemporanea.

L’appuntamento è in programma sabato 17 ottobre 2026, a partire dalle 14.30, nella Sala “Ex Galetera” di Mori, in provincia di Trento. Il titolo scelto per l’incontro, “Vie ferrate tra paesaggio, economia e loisir”, restituisce la volontà di affrontare il tema da prospettive differenti, andando oltre la sola dimensione tecnica.

Le vie ferrate nella montagna contemporanea

Le vie ferrate rappresentano oggi una componente importante della frequentazione delle Alpi. La loro diffusione e popolarità pongono però questioni che non riguardano soltanto la sicurezza e la manutenzione delle infrastrutture, ma anche il rapporto con il paesaggio, l’accessibilità della montagna, la pressione turistica e le ricadute economiche sui territori.

Il convegno di Mori nasce proprio con l’obiettivo di mettere a confronto istituzioni, tecnici, studiosi e operatori del settore, facendo emergere esperienze, criticità e possibili prospettive. Tra i temi al centro della giornata ci saranno la sicurezza, la tutela ambientale, la valorizzazione del territorio e il rapporto tra le vie attrezzate e le comunità che le ospitano.

Dal CAI alle guide alpine, un confronto a più voci

Dopo i saluti istituzionali e l’apertura dei lavori, il programma prevede l’intervento di Luca Gibello, presidente dell’associazione Cantieri d’Alta Quota, dedicato al rapporto tra vie attrezzate, paesaggio e comunità.

Seguiranno Marco Zadra, presidente della Commissione sentieri SAT, con un intervento sulle vie attrezzate della SAT, e Cristian Ferrari, presidente della Società Alpinisti Tridentini, che illustrerà la posizione del sodalizio.

Per il Club Alpino Italiano interverranno il presidente generale Antonio Montani e Tiziano Viscardi, componente della Commissione Centrale per l’Escursionismo del CAI, che approfondirà gli aspetti tecnici e normativi e la posizione del Club Alpino Italiano.

Lo sguardo si allargherà quindi alle ricadute turistiche ed economiche con Silvio Rigatti, presidente di APT Garda Dolomiti, mentre Gianni Canale, presidente del Collegio Guide Alpine Trentino, affronterà il valore delle vie ferrate per il territorio e il tema della loro gestione responsabile.

A completare il confronto sarà Luigi Casanova, presidente di Mountain Wilderness, con una riflessione sulle vie ferrate contemporanee, sul loro valore e sul rischio di una trasformazione in strumento di mercato.

La tavola rotonda

Dopo la pausa prevista alle 16.30, alle 16.45 prenderà il via una tavola rotonda moderata dal giornalista Fabrizio Torchio, occasione per mettere direttamente a confronto le diverse posizioni emerse nel corso del pomeriggio.

Il convegno si terrà nella Sala “Ex Galetera”, in via San Giovanni a Mori. La partecipazione è libera fino a esaurimento dei posti, con registrazione gratuita sul sito della SAT.