Yosemite si prepara al ritorno della Firefall, la cascata di fuoco

La spettacolare cascata di fuoco di Yosemite potrà essere ammirata quest'anno senza obbligo di prenotazione. Il Parco statunitense si affida ai ranger e all'etica dei visitatori.

C’è un momento preciso dell’anno in cui, dalla roccia granitica di El Capitan, il celebre monolite del cuore del Parco Nazionale di Yosemite, sembra sgorgare improvvisamente un fiume di lava incandescente. Dietro lo spettacolo annuale, noto come Firefall (cascata di fuoco) non vi è però alcuna eruzione ma un semplice ed affascinante effetto ottico. 

Protagonista del fenomeno, che annualmente richiama curiosi e appassionati di fotografia naturalistica, è la Horsetail Fall, una cascata effimera, alimentata principalmente dalla fusione delle nevi, che nasce e muore nell’arco di una manciata di settimane nel mese di febbraio

A Yosemite è dunque iniziata l’attesa per il ritorno della Firefall, che quest’anno si accompagna a qualche novità logistica. 

 

Lo spettacolo effimero della Firefall

Il fenomeno della Firefall è totalmente naturale e vede come unica e semplice causa il sole. In giornate di cielo terso, una volta giunta l’ora del tramonto, i raggi solari colpiscono la Horsetail Fall con un’angolazione particolare, che ne determina la “accensione”: le acque diventano improvvisamente (e apparentemente) di un arancio così intenso da sembrare lava.

Come ricorda il sito ufficiale del National Park Service (NPS), basta un minimo di foschia o una nuvola passeggera per "spegnere" l’effetto ottico. Inoltre, a giocare un ruolo essenziale sono le precipitazioni invernali. In caso di inverni siccitosi, con penuria di innevamento, la cascata di fuoco può apparire molto poco appariscente o non comparire affatto.

Ogni anno sono migliaia i visitatori che si recano a Yosemite nel mese di febbraio, con la speranza di cogliere la giusta finestra temporale per assistere allo spettacolo o fermare il tempo con lo scatto perfetto. È forse con la complicità del rimbalzo di immagini della cascata di fuoco sui social, che il numero di turisti è incrementato negli anni, portando necessariamente il Parco a introdurre restrizioni all’accesso, per limitare i rischi da sovraffollamento, sia in termini di impatto sull’ambiente che di potenziali incidenti. 

Negli ultimi anni – riporta il sito del NPS -  il numero di visitatori in occasione di questo evento è aumentato drasticamente. Ad esempio, il 19 febbraio 2022, 2.433 visitatori si sono radunati in aree per lo più prive di parcheggi adeguati e di altre strutture. Negli anni precedenti, i visitatori si sono riversati sulle rive dei fiumi, aumentando l'erosione e calpestando la vegetazione. Con l'affluire delle rive, i visitatori si sono riversati nel fiume Merced, calpestando la vegetazione delicata ed esponendosi a condizioni pericolose. Alcune aree non edificate sono state invase dai rifiuti e la mancanza di servizi igienici ha causato condizioni igieniche precarie.”

Nel 2021 è stato pertanto introdotto un sistema di prenotazioni obbligatorie, rimasto in vigore fino al 2025. Per quest’anno il NPS ha però annunciato un cambio di rotta radicale: per vedere la Firefall non sarà necessaria alcuna prenotazione.

Una scelta che sa di sfida logistica. Il Mariposa Gazzette ha diffuso, a tal proposito, le parole del sovrintendente del Parco nazionale di Yosemite, Ray McPadden: la strategia principale non sarà più il filtro digitale, ma "un sacco di stivali sul terreno" (a bunch of boots on the ground). In sintesi, in assenza di un tetto massimo di visitatori da rispettare mediante prenotazione online, il Parco punterà tutto sul controllo fisico del traffico pedonale e veicolare, da parte dei ranger.

“La notizia è stata inizialmente accolta con un applauso dagli operatori del settore turistico – riporta il notiziario statunitense -. Tuttavia, durante una sessione di domande e risposte, alcuni operatori turistici hanno espresso profonda preoccupazione per la sicurezza e la distruzione delle aree prative a causa dell'enorme folla per Firefall.”

Il rischio di ritrovarsi a fronteggiare problematiche da overtourism è altissimo e le autorità sembrano riporre grande fiducia nella collaborazione da parte dei turisti. Nonostante l’assenza di obbligo di prenotazione, si richiede di rispettare delle norme di accesso, dettagliate sul sito del NPS, quali l’utilizzo di apposite aree parcheggio o, in alternativa, di navette gratuite messe a disposizione dall’ente, o il rispetto delle aree pedonali.

Il Parco avverte inoltre che l’escursione alla Horsetail Fall non sia una passeggiata turistica da sottovalutare. Il ritorno avviene al buio totale, in mancanza di illuminazione artificiale, dunque risulta essenziale equipaggiarsi con torce elettriche o lampade frontali. Trattandosi del mese di febbraio, è bene equipaggiarsi con abbigliamento termico e, non potendo escludere la presenza di ghiaccio su terreno, dotarsi di ramponi

Eliminando il filtro burocratico delle prenotazioni, il Parco Nazionale di Yosemite sposta l'ago della bilancia dalla gestione digitale alla responsabilità individuale. Se la strategia dei "boots on the ground" dei ranger riuscirà a contenere l'impatto ambientale dipenderà essenzialmente dal buon senso dei visitatori.