Funivia Tires – Malga Frommer, il Cai Alto Adige contro la sanatoria dell’abuso edilizio

Con una conferenza stampa che si è tenuta a Bolzano il 24 novembre 2022, Il Club alpino Italiano Alto Adige, l’Alpenverein Südtirol e altre associazioni ambientaliste hanno preso posizione contro l’intervento della Giunta provinciale

Un momento della conferenza stampa © AVS

Con una conferenza stampa che si è tenuta a Bolzano il 24 novembre 2022, Il Club alpino Italiano Alto Adige, l’Alpenverein Südtirol, la Federazione ambientalisti Alto Adige, Heimatpflegeverband e Mountain Wilderness, hanno preso posizione contro l’intervento della Giunta provinciale sulla sanatoria dell’abuso edilizio, relativo alla costruzione funivia Tires – Malga Frommer. Le Associazioni chiedono trasparenza e stanno valutando ulteriori azioni legali. 

Allo stesso tempo, le associazioni hanno presentato un manifesto “per il maggior rispetto dello spazio alpino”. «La domanda fondamentale che deve essere sempre posta per prima in caso di progetti di rinnovo e ristrutturazione di infrastrutture alpine: Questa infrastruttura è ancora necessaria e sostenibile? Se a questa domanda non si può rispondere con un inequivocabile sì, allora ne consegue lo smantellamento dell’infrastruttura», si può leggere nel manifesto.

«La costruzione della funivia che collega Tires a Malga Frommer passerà probabilmente alla storia dell’Alto Adige come un esempio di spreco di denaro pubblico e di distruzione del paesaggio. I tralicci metallici, alti diverse decine di metri, si stagliano sulle Dolomiti come gli scheletri di un monumento al turismo di massa», dicono le associazioni che temono inoltre che la funivia crei un precedente, ovvero che altri abusi edilizi possano essere sanati in futuro, sostenendo che non arrecano danni al paesaggio.

Le cinque Associazioni chiederanno l‘accesso agli atti per prendere visione del protocollo sottoscritto tra la Provincia e la Procura della Repubblica e del parere della Conferenza dei Servizi. Una volta acquisite le informazioni, valuteranno i passi successivi con il loro consulente legale.