G- IV Montagna di luce, il documentario sulla spedizione del Cai al Gasherbrum IV

Il film è basato su una narrazione avvincente incentrata sull'aspetto etnologico di quelle terre e non solo sulla parte alpinistica

Un’immagine del film © Cai

“G – IV. Montagna di luce” documenta la spedizione del Club Alpino Italiano al Gasherbrum IV, la “montagna di luce” (7925 metri), in Karakorum. Insieme a Riccardo Cassin, il capospedizione, c’erano Walter Bonatti, Carlo Mauri, Giuseppe de Francesch, Toni Gobbi, Giuseppe Oberto, il medico Donato Zeni e Fosco Maraini, cui si deve anche il resoconto della mirabile impresa. Mirabile, perché Bonatti e Mauri conquistarono la vetta il 6 agosto 1958, salendo dalla terribile cresta nord-est, una via mai più ripetuta

«Il film è strutturato in due parti: la prima girata nel 2002 a Firenze, è un’intervista a Fosco Maraini che racconta i momenti principali della spedizione, dalla genesi alle fasi principali della stessa. Un’intervista di 17 minuti realizzata da Bruno Delisi e Luigi Cammarola costruita con l’ausilio di un cospicuo numero di fotografie d’epoca», scrive Antonio Massena nella rubrica fotogrammi d’alta quota, pubblicata su Montagne 360 di dicembre 2020.

«Il film è basato su una narrazione avvincente incentrata sull’aspetto etnologico di quelle terre e non solo sulla parte alpinistica della spedizione. Un prodotto interessante dal punto di vista storico, che evidenzia e modalità organizzative e gestionali di una spedizione alpinistica himalayana di quei tempi. Le immagini e le inquadrature si soffermano sui portatori baltì: i particolari dei visi, il modo di superare le difficoltà del territorio con carichi importanti. I momenti di preghiera, il riposos notturno all’aperto a 5mila metri. La fotografia è pulita e mai stucchevole. Gli ambienti sono disegnati con sapienza e gusto evidenziando in maniera corretta il rapporto uomo – montagna. Il commento risente della tipologia del linguaggio e dei termini impregnati di eroismo tipici dell’epoca», continua Massena.

Info film:

Regia Renato Cepparo, fotografia Carlo mauri e Fosco Maraini (Italia – 1961), 60 minuti