I laboratori del Museo Nazionale della Montagna

il Museo Montagna promuove laboratori didattici rivolti alle scuole e ai gruppi. Percorsi ludico educativi che permettano ai ragazzi di relazionarsi e interagire con le Terre alte

L’esplorazione e il viaggio sono tra i temi dei corsi del Museo nazionale della Montagna © Museo Nazionale della Montagna

Il Museo Nazionale della montagna è al centro del panorama culturale e didattico di Torino, ma anche delle Terre alte. Per questo motivo, il museo montagna promuove laboratori didattici rivolti alle scuole e ai gruppi. Percorsi ludico educativi che permettono ai ragazzi di relazionarsi e interagire con le tematiche del museo: l’alpinismo, l’esplorazione, la cultura alpina, la sostenibilità ambientale, l’estetica della montagna.

«L’esperienza del gioco e del divertimento fa sì che i ragazzi entrino in contatto con le collezioni e vivano quelle emozioni custodite nelle sale espositive. Il viaggio alla scoperta del Museo consente anche ai più giovani di acquisire un bagaglio di nozioni e sensazioni essenziali per un’avventura a diretto contatto con la montagna», fanno sapere dal museo.

Dal diario di viaggio all’uso dell’argilla e all’incisione

I laboratori hanno una durata di 2 ore e si compongono di due momenti, della durata di un’ora ciascuno. «Durante il primo momento i partecipanti sono accompagnati in una visita interattiva delle sale. Lungo il percorso viene individuata una selezione di oggetti esposti, strettamente legati al tema dell’attività. L’attività pratica favorisce l’interiorizzazione e la memorizzazione attraverso la rielaborazione grafico-espressiva di quanto visto e appreso», fanno sapere dal Museo Montagna.

Un legame con le mostre

In particolare, i corsi sono legati alle mostre visitabili nel museo. “Diario di viaggio” è un laboratorio attivo fino al 2022, dedicato a Walter Bonatti, e alla mostra sulla sua vita e sulle sue esplorazioni e imprese. La visita all’esposizione diventa lo spunto per aprire un dialogo e una riflessione sul tema del viaggio. In laboratorio verrà realizzato un taccuino. Con “Sinestesie”, verrà ai ragazzi di tradurre nel linguaggio visivo di un’immagine le suggestioni vissute in mostra. Infine, i partecipanti saranno impegnati anche in un laboratorio di scrittura creativa.

Per quanto riguarda la mostra Ecophilia, il laboratorio “scomposizioni naturali” permette ai ragazzi di rielaborare immagini di luoghi naturali, trasformandole e integrandole con visioni personali reali o immaginarie. Con il laboratorio “se fossi fiore” il tema della diversità verrà ripreso e rielaborato in un lavoro di immaginazione e trasformazione, con l’utilizzo di argilla bianca. Inifne, il laboratorio “messaggi in volo”: si partirà dalle impressioni suscitate dai lavori dell’artista Corinna Gosmaro per rielaborarle in modo personale e emotivo attraverso un lavoro di incisione e grafica che si trasformerà in un linguaggio nuovo, fatto di colori, segni, simboli e suoni.

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