“Forest”, il mestiere del bosco al cinema a Cesenatico

C.A.I. SEZ. CESENA

 

Come si impara a lavorare in un bosco? Prima ancora degli strumenti, servono occhi capaci di leggere il terreno, riconoscere i rischi e valutare le conseguenze di un intervento. È il percorso dei quattro giovani protagonisti di “Forest - Il futuro ha radici antiche”, in programma stasera, martedì 27 ottobre, alle 21 al cinema Rex di Cesenatico.

Diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, prodotto e distribuito da Cineblend, il documentario dura 79 minuti e ha ottenuto il patrocinio gratuito del CAI, dell’associazione Rete Donne Foreste e del Dipartimento TESAF dell’Università degli Studi di Padova. A introdurre la proiezione sarà Giorgio Maresi, ricercatore e patologo forestale, titolato TAM (Tutela Ambiente Montano).

Una scuola tra gli alberi

Il film entra nel bosco del Monte Meletta, nel Comune di Gallio, sull’Altopiano dei Sette Comuni. È un territorio segnato dalla tempesta Vaia e dalla successiva diffusione del bostrico, l’insetto che attacca gli abeti rossi. Qui la gestione forestale deve confrontarsi con un ambiente profondamente cambiato e con decisioni che richiedono competenze specifiche.

A muovere i primi passi nel mestiere sono Filippo Sambugaro, Melani Mussoi, Silvia Minella e Tommaso Casagrande, allievi di un corso di formazione forestale. Accanto a loro, gli istruttori Michele e Giorgio Sambugaro li accompagnano dalla teoria alla pratica: leggere il territorio, valutare le condizioni delle piante, apprendere le tecniche di taglio e utilizzare correttamente i dispositivi di protezione.

Il racconto segue i gesti, i dubbi e il confronto con gli istruttori. La sicurezza attraversa ogni fase dell’apprendimento, insieme alla necessità di comprendere il bosco come ecosistema e come luogo di lavoro.

Un mestiere antico, strumenti nuovi

La formazione dei ragazzi si intreccia con gli interventi di ricercatori, forestali ed esperti. Si parla di ecologia, gestione delle foreste, meccanizzazione e prevenzione degli infortuni: aspetti di una professione che ricerca e tecnologia continuano a trasformare.

“Abbiamo scoperto in questi anni di lavoro dedicati alla montagna che il cosiddetto presidio di sicurezza non è semplicemente un prodotto, ma uno strumento indispensabile per tutelare chi opera in prima linea”, spiegano i registi Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon.

Le immagini del bosco, i passaggi tecnici e le esperienze dei protagonisti danno spazio alle scelte concrete di chi vi opera. Il film affronta così il rapporto tra tutela e gestione forestale attraverso il lavoro sul campo, mostrando quanto occorra conoscere prima di intervenire.

La serata al Rex

La proiezione di Cesenatico si inserisce nel tour italiano del documentario, che prevede incontri con esperti di montagna e di lavoro forestale. L’introduzione di Giorgio Maresi accompagnerà il pubblico nell’approfondimento dei temi del film.

L’appuntamento è al cinema Rex alle 21. L’ingresso costa 7 euro; per i soci CAI il biglietto è ridotto a 5 euro, presentando la tessera associativa.