Il gambero rosso della Louisiana
Un convegno per fare luce su una minaccia silenziosa, ma sempre più invasiva, che sta mettendo in pericolo gli ecosistemi acquatici italiani, comprese le grotte carsiche attraversate da corsi d’acqua. È quanto si è svolto nei giorni scorsi presso il Rifugio M. Calderari, dove l’associazione Tetide APS e il Gruppo Speleo Shaka Zulu Club di Subiaco hanno riunito esperti e appassionati per discutere del gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii), una delle specie aliene più aggressive attualmente presenti in Italia.
A tenere il convegno è stato il prof. Claudio Di Russo, con la partecipazione di numerosi speleologi provenienti da diverse regioni italiane e di una delegazione ufficiale del Ministero dell’Ambiente della Repubblica del Kosovo. Il progetto, finanziato dall’UIS – Unione Internazionale di Speleologia, si sviluppa infatti su scala europea e coinvolge, oltre all’Italia e al Kosovo, altri Paesi impegnati nel monitoraggio degli ambienti ipogei e nella tutela delle specie autoctone.
Durante l’incontro sono stati illustrati i gravi impatti che il gambero rosso della Louisiana sta provocando: distruzione di habitat, competizione con le specie indigene, alterazione delle catene alimentari. In particolare, si è acceso un focus sulle grotte attraversate da corsi d’acqua, ambienti già delicati e minacciati da inquinamento e cambiamenti climatici, oggi ulteriormente esposti all’aggressività di questa specie invasiva.
Il Parco dei Monti Ausoni, da sempre attento alla tutela del territorio, ha autorizzato l’accesso alla Grotta degli Ausi, rivelatasi sito ideale per l’osservazione e il campionamento scientifico della specie.