In Valle Aurina, la montagna si cammina insieme

C.A.I. SEZ. BRUNICO C.A.I. A.A.

La salita a Malga Steger ha chiuso una settimana fatta di passi condivisi, voci lungo il sentiero e mani pronte a indicare un ostacolo o raccontare il paesaggio. Dal 5 al 10 luglio la Valle Aurina ha ospitato la Settimana Verde dell’ASD Omero di Bergamo, associazione impegnata nell’avvicinare allo sport persone non vedenti e ipovedenti.

La Val Pusteria è ormai una meta abituale per il gruppo bergamasco. In inverno ospita la settimana bianca, con attività di sci alpino e fondo; durante l’estate, invece, lascia spazio alle camminate in montagna. Un legame nato e cresciuto grazie all’impegno del presidente dell’associazione Dario Merelli e di Andrea Conti, responsabile delle attività sulla neve, delle escursioni e dei soggiorni montani.

Sei giorni sui sentieri della Valle Aurina

Per l’edizione estiva di quest’anno è stata scelta la Valle Aurina, laterale della Val Pusteria ricca di strade forestali, malghe e itinerari accessibili. Percorsi che permettono di camminare con continuità, senza rinunciare al contatto con l’ambiente alpino e alla soddisfazione di raggiungere una baita in quota.

Le escursioni hanno condotto il gruppo alle malghe Marxegger e Göge, nella valle di Riobianco, alle malghe Steger e Kehrer, nel territorio di Predoi, alla Holzerböden sopra Cadipietra e alla Knutten, nella Valle di Riva. Non è mancata una passeggiata fino alla prima delle cascate di Riva.

Gli itinerari si sono sviluppati soprattutto lungo strade forestali, scelte per garantire una progressione agevole e sicura. Una precauzione che, per alcuni partecipanti, è risultata quasi eccessiva: molti praticano regolarmente diverse discipline sportive e possiedono infatti una preparazione fisica che avrebbe consentito loro di affrontare anche percorsi più impegnativi.

L’impegno dei volontari del CAI di Brunico

A rendere possibile la settimana sono stati diciassette soci volontari della Sezione CAI di Brunico, coordinati dal presidente Vittorio De Zordo. Nei sei giorni di attività si sono alternati per assicurare quotidianamente la presenza di almeno tre accompagnatori.

Un impegno significativo, che ha richiesto disponibilità, attenzione e capacità di adattarsi alle esigenze di ciascun partecipante. La fatica, però, ha lasciato presto spazio alla soddisfazione. Al termine del soggiorno, accompagnatori ed escursionisti sono tornati a casa con un patrimonio di esperienze, relazioni ed emozioni difficili da misurare soltanto attraverso i chilometri percorsi.

L’accompagnamento non si è limitato alla guida lungo il sentiero. I volontari hanno descritto ambienti, pendenze e punti di riferimento, condividendo tempi, soste e conversazioni. È proprio in questa dimensione quotidiana che la montagna ha mostrato il suo volto più autentico: non soltanto un luogo da raggiungere, ma uno spazio nel quale conoscersi e costruire fiducia.

Tra malghe, sapori e musica

Le soste nelle malghe hanno permesso al gruppo di ritrovare anche i sapori della cucina altoatesina: canederli, uova con speck e patate, formaggi locali e Kaiserschmarrn, la tradizionale frittata dolce servita con zucchero a velo e marmellata di mirtilli rossi.

Particolarmente calorosa è stata l’accoglienza ricevuta alla piccola malga Holzerböden. A un certo punto il proprietario ha distribuito ai presenti alcuni semplici strumenti di legno e, accompagnandosi con la fisarmonica, ha iniziato a suonare melodie tirolesi. In pochi minuti la sosta si è trasformata in una festa improvvisata, tra canti e balli. Un’esperienza che ha lasciato il segno e che potrebbe rendere la malga una tappa irrinunciabile anche per un futuro soggiorno.

Alla musica tradizionale si è aggiunta quella italiana. Come ormai avviene ogni anno, Vittorio De Zordo ha imbracciato la chitarra e regalato al gruppo una serata dedicata alla canzone d’autore. Anche in questo caso quasi tutti si sono lasciati coinvolgere, trasformando il momento musicale in un altro modo di camminare insieme, questa volta attraverso ricordi e parole conosciute.

«Giornate indimenticabili e autentico spirito di montagna»

Al termine della settimana, il presidente dell’ASD Omero Bergamo Dario Merelli ha voluto ringraziare la Sezione CAI di Brunico e tutti i volontari coinvolti.

«In qualità di presidente dell’ASD Omero Bergamo, nonché a titolo personale, desidero esprimere il mio più sentito e sincero ringraziamento al CAI di Brunico per il prezioso supporto che ci ha offerto, consentendoci di vivere nel migliore dei modi le nostre escursioni in Valle Aurina», ha scritto Merelli.

«Un ringraziamento particolare va a tutti i volontari del CAI, che, con grande sensibilità, disponibilità e autentico spirito di amicizia, hanno saputo accoglierci con calore. Il legame che ci unisce si consolida e si rafforza di anno in anno, trasformando ogni incontro in un’occasione di condivisione e di crescita reciproca».

«L’intero gruppo ha vissuto giornate indimenticabili, ricche di emozioni, serenità e autentico spirito di montagna. Con grande entusiasmo possiamo già affermare che torneremo con immenso piacere anche il prossimo anno, certi di ritrovare la stessa straordinaria accoglienza e la medesima amicizia che hanno reso questa esperienza così speciale».

Un’amicizia che continua a crescere

Il direttivo della Sezione CAI di Brunico ha rivolto il proprio ringraziamento ai soci che hanno accompagnato gli amici bergamaschi: Tiziano e Sandra Agnoli, Monica e Waldo Allevi, Barbara e Salvatore Arena, Salvatore Consalvo, Thomas Conti, Nicoletta e Vittorio De Zordo, Andrea Dimani, Andrea Galvan, Pasquale Lapietra, Sergio Larelli, Elisabeth Pedevilla, Marco Salvi e Lucia Sommadossi.