L’Appennino di Ardito, dal mare al cielo

C.A.I. SEZ. SULMONA

Per raccontare l’Appennino, Stefano Ardito parte dal mare. Dall’Argentario sale verso il Gran Sasso e la Maiella, raggiunge le scogliere del Conero e torna al Tirreno, passando per le piccole montagne del Lazio, Gaeta e il Circeo. È il viaggio in 34 tappe di “Dal mare al cielo”, il nuovo libro pubblicato da Ricerche & Redazioni, che sarà presentato in prima nazionale venerdì 30 ottobre 2026, alle 18, alla Comuniteca di Sulmona, in via Angeloni 36.

Dentro queste pagine c’è una lunga frequentazione delle montagne, che l’autore riassume così: «Cinquant’anni di arrampicate e sentieri, quarant’anni di libri, documentari e giornali, centinaia di interviste e di incontri più o meno casuali, con uomini e donne uniti dal rapporto con queste montagne fatte di roccia e di boschi, di bellezza e mistero, di sole impietoso e bufere…».

Trentaquattro tappe, molte storie

In copertina, una fotografia scattata da Ardito mostra il Paretone del Gran Sasso in veste invernale. Il racconto si apre invece all’Argentario, nel segno di Walter Bonatti, del WWF e di Erri De Luca. Nel percorso trovano spazio anche le montagne che circondano Sulmona: il Sirente, il Morrone, il Monte Amaro e il Porrara.

Il cammino attraversa eremi, borghi abitati e paesi abbandonati, parchi e riserve, strade antiche, campi di battaglia e necropoli. Alla storia umana si affiancano gli incontri con lupi, orsi e camosci, cercati muovendosi «con passo leggero» nella natura protetta.

Le vicende alpinistiche risalgono fino a Francesco de Marchi, sul Corno Grande nel 1573, per arrivare ai protagonisti dell’arrampicata moderna. Accanto agli alpinisti compaiono santi e scrittori, condottieri, zoologi, botanici, amministratori locali e responsabili delle aree protette.

Ardito dà spazio anche a chi queste montagne le abita e ci lavora: gestori e gestrici, guide alpine ed escursionistiche, gli ultimi pastori della Maiella e i guardiaparco. Le loro esperienze accompagnano il lettore lungo l’itinerario, tra le difficoltà e le possibilità di vivere oggi in Appennino.

L’incontro a Sulmona

La presentazione sarà aperta dai saluti di Francesco Sulpizio, presidente del Gruppo Regionale CAI, e di Nino Restaino, presidente della Sezione CAI di Sulmona.

Dopo l’introduzione di Maria Pia Lamberti, referente della Commissione cultura CAI, Stefano Ardito dialogherà con Patrizio Iavarone, giornalista del quotidiano Il Germe. L’appuntamento è alle 18 di venerdì 30 ottobre, alla Comuniteca, in via Angeloni 36.