Il Monviso dal sentiero che conduce al Lago Superiore © Giacomo BenedettiPortare la cultura della montagna nelle aule, avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza delle terre alte e rafforzare il legame tra scuola, ambiente e comunità. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto da Regione Piemonte, Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e Club Alpino Italiano Piemonte, che darà vita nei prossimi tre anni a percorsi educativi e formativi dedicati agli studenti e ai docenti delle scuole piemontesi.
L’accordo nasce con l’intento di valorizzare il patrimonio naturale, paesaggistico e culturale della montagna attraverso attività didattiche, esperienze in ambiente, percorsi di educazione ambientale e iniziative dedicate alla conoscenza dell’escursionismo, delle pratiche sportive legate alle terre alte e dei principi di sostenibilità. Un’attenzione specifica sarà riservata anche all’inclusione e alla partecipazione di tutti gli studenti, con progetti rivolti ai ragazzi con disabilità o bisogni educativi speciali.
Formazione, ambiente e sostenibilità
Il protocollo prevede attività formative per docenti, progetti interdisciplinari rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, esperienze dirette in ambiente montano e momenti di divulgazione dedicati alla tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 e della Strategia Regionale per la Sostenibilità.
In questo percorso il CAI Piemonte metterà a disposizione delle scuole la propria rete territoriale, composta da 83 sezioni, oltre 53 mila soci e più di 2.500 tra istruttori, accompagnatori e operatori qualificati. Una presenza capillare che porterà nelle aule e sul territorio competenze, esperienze e conoscenze maturate in oltre un secolo di attività nelle montagne piemontesi.
Cameroni: “La montagna è identità ed educazione”
«La montagna è una delle espressioni più autentiche dell’identità piemontese e rappresenta una straordinaria palestra educativa per i nostri ragazzi. Con questo protocollo vogliamo offrire agli studenti l’opportunità di conoscere più da vicino il territorio in cui vivono, imparando il rispetto per l’ambiente, il valore della sostenibilità, il senso della responsabilità e della comunità», dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.
«La scuola deve essere sempre più capace di formare cittadini consapevoli e la conoscenza della montagna può contribuire in modo concreto a questo percorso, perché educare alla montagna significa educare alla bellezza, al rispetto delle regole, alla sicurezza e alla cura del bene comune. Significa anche aiutare i giovani a riscoprire un patrimonio che appartiene alla nostra Nazione e che il Piemonte ha il dovere di valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni», aggiunge Cameroni.
Gallo: “La scuola è un presidio per il futuro della montagna”
Per l’assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo, la firma dell’intesa rappresenta «un passo di enorme importanza per avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza e ai valori delle terre alte, intese non solo come ambiente da conoscere ma come comunità da vivere e patrimonio da tramandare».
Gallo sottolinea anche l’impegno della Regione Piemonte nei confronti delle scuole montane, con investimenti passati dai 528 mila euro del 2024 ai 633 mila euro del 2025, fino ai 750 mila euro stanziati per l’anno scolastico 2026-2027. «L’accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale e il Club Alpino Italiano rafforza questo impegno, portando nelle scuole la conoscenza diretta dell’ambiente montano, della sua cultura e dei valori di sostenibilità, responsabilità e cittadinanza attiva che la montagna sa trasmettere», afferma.
Inclusione e cittadinanza attiva
Il tema dell’inclusione è stato richiamato anche dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte Stefano Suraniti. «L’inclusione rappresenta un valore irrinunciabile e un criterio guida dell’azione educativa della scuola piemontese. In questa prospettiva, il protocollo d’intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e il Club Alpino Italiano offre un’importante opportunità per trasformare la montagna in luogo di apprendimento, relazione e cittadinanza attiva».
L’accordo, prosegue Suraniti, si inserisce nell’impegno dell’USR per il Piemonte «a costruire contesti sempre più equi, inclusivi e capaci di garantire a tutti il diritto di vivere esperienze significative, senza lasciare indietro nessuno».
Il ruolo del CAI Piemonte
Per il CAI Piemonte, l’accordo conferma il ruolo educativo del Sodalizio nella diffusione di una frequentazione consapevole delle terre alte. «Per il CAI, avvicinare i giovani alle montagne è una missione fondamentale. Metteremo a disposizione delle scuole le competenze dei nostri istruttori, dei titolati di alpinismo e dell’escursionismo, dell’alpinismo giovanile, per insegnare che la frequentazione delle terre alte richiede preparazione, rispetto e responsabilità. I ragazzi di oggi saranno i custodi della montagna di domani», afferma Bruno Migliorati, presidente del CAI Gruppo Regionale Piemonte.
Un percorso triennale
L’intesa avrà durata triennale e prevede la costituzione di un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti dei soggetti firmatari, con il compito di programmare e monitorare le attività che verranno sviluppate nelle scuole piemontesi.
L’obiettivo è favorire una cultura della sostenibilità e della conoscenza del territorio sempre più radicata tra le nuove generazioni, facendo della montagna non solo un tema di studio, ma un’esperienza educativa capace di unire ambiente, responsabilità e cittadinanza.