Patologie croniche e montagna, a Vicenza un convegno per passare dalla ...

C.A.I. SEZ. VICENZA

 

 

La valutazione di una persona con una patologia cronica, la gestione delle terapie, le decisioni da prendere di fronte a un’emergenza: la medicina di montagna richiede di mettere in relazione le condizioni individuali con l’ambiente e l’attività prevista. A questi temi sarà dedicato il convegno “Patologie croniche e criticità cliniche in medicina di montagna: dalla teoria alla pratica”, in programma sabato 14 novembre 2026 a Vicenza.

L’appuntamento si terrà nell’Aula magna dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, in contrà Paolo Lioy 13, con registrazione dalle ore 8.30 e conclusione dei lavori alle 14.

Un confronto tra CAI, università e professionisti sanitari

Il convegno riunisce la Commissione Medica Interregionale CAI Veneto e Friuli-Venezia Giulia, la Commissione Centrale Medica del CAI e l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Vicenza.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Unità Operativa Complessa di Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico e il Corso di Perfezionamento in Medicina di Montagna del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova. Patrocinano l’appuntamento l’Università di Padova, la Società Italiana di Medicina di Montagna, la Sezione CAI di Vicenza e la Società Italiana di Montagnaterapia.

Il programma pone al centro la valutazione personalizzata del rischio, la gestione della terapia e la pianificazione dell’esposizione alla quota. Le relazioni saranno affiancate dalla discussione di casi clinici, per collegare le conoscenze teoriche alle situazioni che i professionisti possono incontrare nella pratica.

La prima sessione: valutazione clinica e fattori di rischio

Dopo la registrazione, dalle 8.30 alle 8.45, il presidente dell’Ordine dei Medici di Vicenza, Michele Valente, porterà il saluto di benvenuto. Alle 9 inizierà la prima sessione, moderata da Andrea Ermolao ed Enrico Ioverno, dedicata alla valutazione clinica e ai fattori di rischio nell’attività in montagna.

  • 9.00–9.20: “Esercizio fisico in ambiente montano: adattamenti fisiologici e implicazioni cliniche”, con Emiliano Scettri.
  • 9.20–9.40: “Valutazione clinico-funzionale del soggetto con fattori di rischio”, con Nicola Borasio.
  • 9.40–10.10: “Il paziente cardiopatico in montagna: valutazione del rischio e gestione”, con Andrea Ponchia.
  • 10.10–10.40: “Problematiche neurologiche in ambiente montano”, con Marika Falla.
  • 10.40–11.10: “Gestione del diabete durante attività in montagna”, con Marco Strazzabosco.
  • 11.10–11.40: “Problematiche dermatologiche in ambiente montano”, con Antonella Bergamo.

Gli approfondimenti su cardiopatie, problematiche neurologiche, diabete e dermatologia comprenderanno la discussione di casi clinici. Seguirà una pausa fino alle 12.10.

Emergenze, freddo e tecniche di soccorso

La seconda sessione, moderata da Andrea Ermolao e Danilo Franchini, affronterà le patologie e le criticità cliniche in ambiente montano, con particolare attenzione alla gestione delle emergenze.

  • 12.10–12.40: “Il ruolo della Centrale Operativa 118 nella gestione delle emergenze in montagna”, con Federico Politi.
  • 12.40–13.10: “Le patologie da freddo: prevenzione e gestione”, con discussione di casi clinici, a cura di Giacomo Strapazzon.
  • 13.10–13.30: “Tecniche di soccorso negli sport aerei di montagna”, con discussione di casi clinici, a cura di Matteo Tommasi.

Dalle 13.30 alle 14 si terranno la discussione finale e le conclusioni.

Come iscriversi

Per medici e odontoiatri, l’iscrizione avviene attraverso il sito www.medicivicenza.org, seguendo il percorso Formazione → Eventi ECM dell’Ordine.

Per fisioterapisti e infermieri, il programma prevede la compilazione dell’apposito modulo e l’invio all’indirizzo convegnomedico@caivicenza.it.

La segreteria organizzativa è curata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Vicenza. Per informazioni sono disponibili i numeri 0444 324714 e 0444 543084.

La segreteria scientifica è composta da Andrea Ermolao, Danilo Franchini e Nicola Borasio; il responsabile scientifico è Enrico Ioverno. Il confronto tra competenze diverse e casi concreti vuole offrire strumenti utili a chi accompagna, sul piano sanitario, le persone che desiderano frequentare la montagna, tenendo conto della loro storia clinica e delle caratteristiche dell’attività.