Sacchi, pinze, guanti, stivali e forche. Ma soprattutto pazienza, perché lungo il Rio Rovigo i rifiuti si sono mescolati alla sabbia, ai massi e alla vegetazione, rendendo necessario procedere centimetro dopo centimetro.
Tredici volontari del CAI di Imola hanno dedicato un’intera giornata alla pulizia di circa 300 metri del corso d’acqua, raccogliendo quasi un quintale di plastica e altri materiali. Un intervento concreto in un’area che continua a fare i conti con le conseguenze dello smottamento avvenuto il 14 marzo 2025 a Palazzuolo sul Senio.
I rifiuti riemersi dalla vecchia discarica
Lo smottamento, provocato dal maltempo, aveva riportato alla luce una discarica risalente agli anni Settanta, causando lo sversamento dei rifiuti nel Rio Rovigo, affluente del fiume Santerno.
A più di un anno di distanza, lungo il rio restano ancora numerosi materiali trascinati dalla corrente e depositati tra le pietre, sulle sponde e nei sedimenti. Il tratto interessato dall’ultima iniziativa era già stato oggetto di un primo intervento, ma la quantità di rifiuti ancora presente ha reso necessaria una nuova giornata di lavoro.
A guidare il gruppo è stato il socio Paolo Mainetti.
«Il materiale è stato depositato in un punto prestabilito e accessibile, in attesa del successivo ritiro da parte di Hera», spiega.
Una bonifica resa difficile dai frammenti più piccoli
La parte più complessa del lavoro riguarda la plastica frammentata, ormai mescolata al terreno e ai detriti trasportati dall’acqua. In alcuni punti i volontari hanno dovuto raccogliere a mano pezzi di materiali differenti, cercando di separare ciò che poteva essere rimosso dal fondo del torrente.
«La presenza di frammenti plastici molto piccoli rende particolarmente complessa la bonifica complessiva», sottolinea Mainetti. «Una parte delle plastiche più fini è destinata a rimanere incorporata nel terreno e a disperdersi nell’ambiente. Il lavoro svolto ha migliorato molto la situazione del tratto interessato, ma non ha esaurito le necessità di pulizia».
L’intervento ha quindi restituito condizioni migliori a una porzione significativa del rio, senza però risolvere definitivamente un’emergenza ambientale che richiederà ancora tempo e continuità.
Nuovi interventi lungo il Santerno
Le attività proseguiranno nelle prossime settimane e il CAI di Imola ha già annunciato la propria disponibilità a partecipare a nuove iniziative.
Numerosi rifiuti sono stati infatti individuati anche lungo il Santerno, nel tratto compreso tra la confluenza con il Rio Rovigo e la zona di San Pellegrino. Sarà proprio questa una delle aree sulle quali la Sezione imolese intende concentrare la propria attenzione.
«Sebbene sia scemata l’attenzione sulla situazione del Rio Rovigo, l’emergenza non è terminata e noi del CAI di Imola vogliamo continuare a contribuire alle attività di pulizia», afferma la presidente della Sezione, Alessandra Antelli.
«Ringrazio tutti i soci che hanno partecipato a questa giornata, mettendo a disposizione il proprio tempo e il proprio impegno. Confidiamo di poter organizzare altre iniziative affinché il Rio Rovigo possa tornare quanto prima a essere uno dei luoghi più amati e frequentati del nostro Appennino».