
La montagna come aula a cielo aperto, palestra di vita e spazio di crescita consapevole. Anche nell’anno scolastico 2025/26 la Sezione CAI di Frosinone ha rinnovato il proprio legame con il mondo della scuola, portando a termine il progetto “Scuola e Montagna”, iniziativa che ha coinvolto oltre cento studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio ciociaro.
Un percorso formativo pensato per avvicinare le nuove generazioni alle terre alte non solo attraverso l’esperienza diretta del cammino, ma anche attraverso una maggiore consapevolezza dei temi legati alla sicurezza, alla prevenzione del rischio, al rispetto dell’ambiente e alla conoscenza del patrimonio storico e naturalistico. Obiettivi che rispecchiano pienamente i valori fondanti del Club Alpino Italiano e che trovano nella scuola un interlocutore fondamentale per costruire una cultura della montagna solida, responsabile e duratura.
Il progetto ha preso il via presso l’IIS “Bragaglia” di Frosinone, dove esperti e accompagnatori del CAI hanno incontrato gli studenti per le prime lezioni teoriche. In aula sono stati affrontati temi essenziali per la frequentazione consapevole dell’ambiente montano: la preparazione fisica, l’orientamento, la lettura del territorio e le regole fondamentali per prevenire incidenti e affrontare un’escursione con attenzione e responsabilità.
Dopo questa prima fase, il percorso si è spostato in ambiente. Il programma ha previsto tre escursioni per ogni istituto coinvolto, tracciando una linea ideale tra l’Appennino laziale e quello abruzzese, tra luoghi di grande valore naturalistico, storico e culturale.
Gli studenti dell’IIS “Bragaglia” hanno raggiunto la Val Fondillo e il Rifugio delle Fate, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove hanno potuto osservare da vicino l’importanza della tutela della biodiversità. Il cammino è proseguito poi lungo un tratto del Sentiero Italia, da Collepardo alla Certosa di Trisulti, in un itinerario capace di unire l’esperienza escursionistica alla scoperta della storia e della spiritualità dei luoghi. La terza uscita ha portato invece i ragazzi a Rocca Calascio, con partenza dal borgo di Santo Stefano di Sessanio, in uno degli scenari più suggestivi del Gran Sasso.
Anche gli alunni della Scuola Media “Ricciotti” hanno preso parte al progetto, esplorando i sentieri montani tra Forca d’Acero e Pescasseroli. Un’esperienza che ha permesso loro di confrontarsi con l’ambiente naturale, sviluppando curiosità, spirito di adattamento e capacità di stare insieme.
Accompagnare i ragazzi sui sentieri significa educarli all’autonomia, alla socializzazione e a un approccio corretto verso un ambiente tanto affascinante quanto severo. La montagna, in questo senso, diventa uno spazio educativo completo: insegna l’attenzione, il rispetto dei tempi, la responsabilità verso sé stessi e verso il gruppo, la cura dei luoghi attraversati.
Al termine del progetto, la Sezione CAI di Frosinone ha ringraziato i dirigenti scolastici e i docenti che hanno creduto nella validità dell’iniziativa, rinnovando l’appuntamento al prossimo anno scolastico. L’obiettivo resta quello di continuare a seminare nei giovani l’amore e il rispetto per la montagna, offrendo loro strumenti concreti per conoscerla, frequentarla e proteggerla.