Sentiero Italia CAI, in Abruzzo 170 escursionisti sul Monte Porrara pe ...

ABRUZZO

Si è svolta domenica 21 giugno in Abruzzo la quinta edizione della Giornata nazionale SICAI, dedicata al Sentiero Italia CAI, organizzata dal CAI Abruzzo lungo il Monte Porrara. All’appuntamento hanno preso parte 170 escursionisti, in rappresentanza della maggioranza delle ventiquattro sezioni e delle otto sottosezioni abruzzesi del Club Alpino Italiano.

L’escursione si è sviluppata lungo un tratto della tappa P04 del Sentiero Italia CAI, dalla stazione ferroviaria di Palena, in località Inghiottitoio di Quarto Santa Chiara, a circa 1200 metri di quota, fino a Campo di Giove, a 1064 metri, transitando per la vetta del Monte Porrara, a 2137 metri, e per Guado di Coccia, a quota 1674 metri. Una giornata da incorniciare per il CAI e per la montagna abruzzese, vissuta nel giorno del solstizio d’estate tra panorami ampi e luoghi di grande valore ambientale e culturale.

Il “Sentiero Zio Gianni” dedicato a Gianni D’Attilio

Il sentiero percorso, denominato “Sentiero Zio Gianni”, è intitolato alla memoria dell’AE Gianni D’Attilio, figura storica dell’escursionismo e della formazione degli Accompagnatori di Escursionismo del CAI.

Il CAI Abruzzo ha celebrato la Giornata nazionale del Sentiero Italia CAI con un lungo serpentone umano di soci lungo i versanti orientale chietino e occidentale aquilano del Monte Porrara. L’occasione è stata anche quella dell’inaugurazione del sentiero dedicato a “Zio Gianni” D’Attilio, grande attivista del CAI, già proclamato nell’ottobre scorso e classificato EE, quindi riservato a escursionisti esperti.

La traversata in cresta del Monte Porrara, che unisce idealmente le province di Chieti e dell’Aquila, si è sviluppata per circa 15 chilometri, raggiungendo quote superiori ai 2000 metri. Un itinerario impegnativo e suggestivo, capace di restituire tutta la forza paesaggistica della montagna abruzzese.

La Commissione medica CAI e la ricerca in quota

La giornata ha rappresentato anche un’importante occasione per i componenti della Commissione medica CAI, che hanno potuto lavorare su un ampio campione grazie alla presenza dei numerosi partecipanti.

Con una postazione medica attrezzata a quota 1674 metri, presso Guado di Coccia, nei pressi dell’omonimo rifugio e della stazione di monte della funivia di Campo di Giove, sono stati rilevati valori di pressione arteriosa e frequenza cardiaca. I partecipanti hanno inoltre compilato un questionario utile a fornire dati nell’ambito di una ricerca scientifica mondiale dedicata alla Medicina di Montagna.

Un ringraziamento è stato rivolto ai medici Carla D’Angelo, Patrizia Dragone e Ludovico Iannozzi, componenti della Commissione regionale medica del CAI Abruzzo, per il lavoro svolto durante la giornata.

Il ricordo di “Zio Gianni” e il coinvolgimento del territorio

Grande entusiasmo è stato espresso dal presidente del CAI Abruzzo, Francesco Sulpizio, che ha coinvolto i sindaci di Palena, alla partenza, e di Campo di Giove, all’arrivo. A Palazzo Nanni si è svolto un momento di ringraziamento rivolto a tutti i partecipanti, nel ricordo di “Zio Gianni” D’Attilio, alla presenza della signora Anna Maria D’Attilio e dei figli Francesca e Michele.

A seguire, il sindaco di Campo di Giove, Michele Di Gesualdo, ha offerto un ristoro ai partecipanti, accolto con gratitudine dal CAI Abruzzo. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Ugo Salvi, amministratore di Maiella Park Experience, che ha aperto i locali del Rifugio Guado di Coccia, a quota 1676 metri, offrendo agli accaldati escursionisti un prezioso e fresco punto di ristoro.

Presente anche Peppe Madonna del Soccorso Alpino Abruzzo, disponibile per eventuali emergenze che, fortunatamente, non si sono verificate grazie alla preparazione tecnica e fisica degli escursionisti CAI, che hanno portato a termine con successo la traversata del Porrara in ricordo e in onore di “Zio Gianni”.

I ringraziamenti del CAI Abruzzo

Il CAI Abruzzo ha rivolto un ringraziamento alla Sezione di Sulmona, che si è presa carico dell’organizzazione dell’iniziativa, e alla Sezione di Vasto, che ha in carico la cura del sentiero attraverso la propria Commissione sentieri.

Un ringraziamento è stato espresso anche a Massimo Prisciandaro, direttore della Scuola interregionale di escursionismo e cicloescursionismo Abruzzo e Molise, che ha coordinato tutti gli Accompagnatori presenti.

Il CAI Abruzzo ha inoltre ringraziato i sindaci di Palena, Maria Antonietta Verna, e di Campo di Giove, Michele Di Gesualdo, per il supporto e la disponibilità dimostrati in occasione della manifestazione. Un grazie particolare è stato rivolto anche a Pedro Sciarra, di Palena, socio della Sezione CAI di Fara San Martino, per la preziosa collaborazione nell’organizzazione della partenza e nell’accompagnamento dei medici e del materiale al Guado di Coccia.

Il CAI come presidio culturale della montagna

Fondato nel 1863, poco dopo la proclamazione dell’Unità d’Italia, il Club Alpino Italiano rappresenta da sempre un punto di riferimento per la montagna italiana. In Abruzzo, come ricordato dal presidente Francesco Sulpizio, il CAI conta 6250 soci e costituisce un presidio organizzativo, culturale e scientifico a 360 gradi.

Dalla frequentazione consapevole alla sicurezza, dalla formazione al soccorso, dalla tutela dei sentieri alla divulgazione, il CAI continua a essere una realtà centrale per tutto ciò che riguarda la montagna italiana, «dall’Arco Alpino alla dorsale appenninica».