Sui Simbruini si impara facendo: 130 partecipanti al raduno giovanile ...

LAZIO

Camminare nel bosco imparando a conoscerlo, provare il trasporto in barella, scoprire come si svolge la ricerca di una persona dispersa. Il Raduno regionale di Alpinismo Giovanile CAI Lazio 2026 ha portato sui Monti Simbruini circa 130 partecipanti per una giornata costruita intorno a uno dei principi educativi dell’AG: imparare facendo.

Nella faggeta, al confine tra Lazio e Abruzzo, si sono ritrovati ragazze e ragazzi, accompagnatrici e accompagnatori, tecnici volontari del CNSAS Lazio, operatori naturalistici e della Tutela Ambiente Montano, personale forestale e guardiaparco. Un incontro nel quale competenze diverse sono state messe a disposizione dei giovani attraverso attività pratiche.

Dal cammino alla ricerca dei dispersi

Divisi in gruppi per fasce d’età, i ragazzi hanno sperimentato diverse attività: una camminata con educazione ambientale, esperienze di primo soccorso e trasporto in barella, attività dedicate alla ricerca dei dispersi e un incontro con l’unità cinofila.

Il programma ha permesso di affiancare la conoscenza dell’ambiente alla scoperta del lavoro di chi interviene in montagna per aiutare le persone in difficoltà. I giovani sono stati coinvolti in prima persona, con proposte pensate per insegnare attraverso la partecipazione, mantenendo un clima di curiosità e condivisione.

Il gruppo come luogo di crescita

Conoscere e rispettare la natura, collaborare, prestare attenzione agli altri e affrontare la montagna con consapevolezza: sono gli obiettivi che hanno guidato la giornata. L’Alpinismo Giovanile pone al centro la crescita umana dei ragazzi, trovando nell’esperienza in ambiente montano occasioni concrete per esercitare autonomia e responsabilità.

Il gruppo ha avuto un ruolo essenziale. Le attività hanno richiesto di ascoltarsi, aiutarsi e lavorare insieme, lasciando spazio all’amicizia e all’incontro tra giovani di Sezioni diverse. Al raduno hanno partecipato anche Sezioni provenienti dalla Campania, ampliando le occasioni di conoscenza reciproca.

Le realtà coinvolte

L’organizzazione è stata curata dalla Commissione Regionale di Alpinismo Giovanile – OTTO AG CAI Lazio, con la partecipazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Lazio, della Commissione Tutela Ambiente Montano CAI Lazio e dei giovani Juniores. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.

Accanto agli accompagnatori di Alpinismo Giovanile hanno contribuito anche accompagnatori di Escursionismo. A tutte le Sezioni, ai volontari e ai ragazzi partecipanti è andato il ringraziamento degli organizzatori per aver reso possibile la giornata.