La montagna e le sue genti

Venerdì 5 febbraio appuntamento online per la cerimonia conclusiva del Premio Fabio Favaretto 2020 del Cai Mestre. Si parlerà di nuova socialità, rifugi e comunità alpine

Fabio Favaretto

Fabio Favaretto © Cai Mestre

Quarantacinque tesi presentate in quattro anni, su temi che vanno dalla filosofia alle scienze forestali, dalla biologia all’architettura, dall’archeologia al design, dal turismo all’economia, alla scienze giuridiche. Tutte con un denominatore comune:

«la gestione oculata della casa comune “òikos” non è solo un tema affidato alla biologia, ma riguarda tutti campi dello studio umano. Si tratta di un bagaglio importante di ricerca e lavoro che sinteticamente abbiamo pubblicato sul sito della nostra sezione».

Scrive così il Gruppo tutela ambiente montano del Cai Mestre riferendosi al Premio Fabio Favaretto, la cui edizione 2020 vedrà la cerimonia di premiazione il prossimo 5 febbraio. Alle 20:45 è in programma un webinar su Google Meet.

Fabio Favaretto

Fabio Favaretto in un’arrampicata © Cai Mestre

Comunità alpine, nuova socialità e rifugi

L’intenzione è aprire un dibattito sui due temi affrontati dalle tesi vincitrici dell’anno appena terminato: “La nuova socialità e i rifugi alpini” e “Le comunità alpine: uno sguardo al futuro con un occhio al passato”.
Il premio, riprendendo le parole del gruppo, non vuole essere

«solo un ricordo, ma piuttosto una presenza, qualcosa di attivo, di stimolo per noi e per quei giovani che, premiati o meno, intendono iniziare una nuova professione cogliendo le opportunità che la tutela del territorio può offrire. Ma non solo, il premio, pur nella sua breve vita, ha dimostrato quali e quanto sfaccettati possano essere i punti di vista, quali e quanto diverse possano essere le discipline interessate per garantire un futuro più sostenibile della montagna e del globo tutto».

Premio Fabio Favaretto

Il manifesto del premio

Una messaggio da divulgare tutto l’anno

Per i promotori, dunque, «la premiazione dell’importante lavoro di molti giovani non può considerarsi concluso con la consegna di due assegni». Una riflessione maturata dopo la prima edizione del premio.

«Il lavoro di promozione, di divulgazione delle opere di questi neo laureati e del messaggio in esse contenuto deve impegnarci nell’arco di tutto l’anno».

Tra gli interventi previsti, quello del Presidente generale del Cai Vincenzo Torti.

Per consentire più facilmente la gestione del webinar è richiesta preventivamente l’iscrizione per la partecipazione cliccando qui.

Per maggiori informazioni sul premio, organizzato con la collaborazione del Cai Veneto e della Commissione Centrale Tutela Ambiente Montano, clicca qui.