Over 65 in montagna, il decalogo per gli escursionisti seniores

Società italiana di gerontologia e geriatria e Club alpino italiano hanno redatto un vademecum con i consigli per minimizzare il pericolo di avere incidenti in montagna

Escursionisti seniores

Escursionisti seniores del Cai © Cai

Ogni anno oltre 100mila over 65 scelgono la montagna per fare gite o trascorrere le vacanze ma, secondo i dati raccolti dagli esperti, circa il 10% rischia di avere un malore o un incidente. Per questo motivo, il Club alpino italiano (con il Gruppo di lavoro nazionale “Seniores” per conto della Commissione centrale escursionismo, in collaborazione con la Commissione centrale medica) e la Società italiana di gerontologia e geriatria hanno condensato in un vademecum i consigli per minimizzare il rischio di avere incidenti in montagna. Sono indicazioni dedicate specificatamente ai non più giovani, ma valide per tutti.

La filosofia del vademecum può essere riassunta nel primo punto, Soft e Slow.

Caratteristica dei seniores sono le escursioni con limitato sforzo fisico e con andatura lenta, così da poter apprezzare il paesaggio e la compagnia. L’importante non è la mèta, ma il percorso per raggiungerla.

Attenzione e consapevolezza degli eventi avversi

La montagna è un luogo perfetto per gli anziani, soprattutto se non a quote altissime. Si possono fare camminate soddisfacenti e appaganti, scegliendo percorsi adatti al livello di allenamento, all’età e allo stato di salute.

«Ma bisogna fare molta attenzione: tra gli anziani che vanno regolarmente in montagna ben 1 su 10 ha un evento avverso, che può essere una caduta, un malore o un incidente», aggiunge Franco Finelli, presidente uscente della Commissione centrale medica del Cai.

Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di eventi prevenibili.

«Basta semplicemente seguire qualche utile accorgimento nella scelta della meta, dell’attrezzatura, dell’abbigliamento e dell’alimentazione», spiega Alessandra Marengoni, coordinatrice Sigg del decalogo e direttore dell’Unità di Geriatria dell’Asst Spedali Civili di Montichiari (BS). «È bene inoltre prepararsi adeguatamente dal punto di vista dello stato di salute: buona norma consultare il proprio medico prima di partire, mantenere una elevata aderenza alle terapie croniche e alle vaccinazioni consigliate, facendo infine attenzione a cosa mettere in valigia e ai numeri di telefono da contattare in caso di bisogno».

Invecchiamento attivo e in salute

Con le giuste precauzioni, uscire all’aria aperta, camminare e frequentare gli amici porta moltissimi benefici che aiutano ad affrontare meglio gli anni che passano.

«Una delle maggiori sfide moderne è quello dell’invecchiamento “attivo e in salute”. In quest’ottica si inserisce il decalogo per escursionisti seniores, frutto della collaborazione tra Cai e Sigg, che sostiene con entusiasmo questa iniziativa», dichiara Andrea Ungar, presidente della Sigg.

Mantenere una buona forma fisica è fondamentale per vivere la terza e la quarta età in modo sano e anche divertente.

«Il mantenimento della forma fisica è una priorità per tutti gli anziani e sono già moltissimi gli over 65 che frequentano la montagna, un modo di socializzare e un’attività buona e salutare per tutti coloro che hanno la possibilità di realizzarla», continua Ungar.

Clicca qui per scaricare il vademecum.