Le parole di Bonatti per la crescita delle giovani generazioni

Il Premio Mazzotti Juniores proponeva alle ragazze e ai ragazzi delle superiori di riflettere sul significato di saper esplorare se stessi e l'ambiente più vicino a casa. A vincere le due sezioni Sofia Bonella (letteraria) e Alice Pessina (video)

Walter Bonatti

Walter Bonatti © Museo Nazionale della Montagna - Cai Torino

«L’invito alla riflessione che volevamo proporre ai ragazzi con le parole di Walter Bonatti è andato a segno. Vista la qualità delle opere in concorso, possiamo dire che i partecipanti sono stati molto stimolati dal suo pensiero e hanno approfondito il tema della capacità di saper esplorare se stessi e gli spazi più vicini a ciascuno di noi». A parlare è Mauro Pascolini, presidente della giuria del Premio Giuseppe Mazzotti Juniores 2021.

La traccia con le parole di Bonatti

Un’edizione che proponeva come traccia per gli elaborati letterari e video i pensieri del grande alpinista ed esploratore, sempre molto attuali.

«Parlare di conquista e di esplorazione, così com’erano in passato, fa un po’ sorridere oggi, con il grande occhio della tecnica che vede e provvede a tutto. Il mondo si è molto ridotto e per lo più addomesticato: sappiamo ormai tutto e tutto possiamo. Una ragione in più per invertire la marcia verso i grandi spazi che sono in noi, e che rappresentano le ultime immense estensioni libere e sconosciute della Terra. Questa, non c’è dubbio, è avventura».

Animazione Alice Pessina

Il fiume Adda nel video di Alice Pessina

Primi premi a due ragazze

Il premio, organizzato con la collaborazione del Club alpino italiano, è stata aperto per la prima volta alle alunne e agli alunni delle scuole superiori di tutta Italia. In precedenza, a partecipare erano infatti solo gli studenti del Triveneto. In totale sono stati inviati 64 elaborati, 37 in forma testuale e 27 video. I premiati sono stati annunciati sabato scorso durante una cerimonia online. A prevalere nelle due sezioni sono state altrettante ragazze: Sofia Bonella della classe 5a B/CS del Liceo Rosmini di Rovereto (TN) nella letteraria, Alice Pessina della 4a F del Liceo artistico Weil di Treviglio (BG) in quella video.

«Il Mazzotti Juniores ha sempre cercato di suggerire spunti per riflessioni attuali, importanti per la società odierna», continua Pascolini. «Le parole di Walter ci sono sembrate un ottimo stimolo per suggerire ai nostri giovani di guardarsi attorno con occhi diversi. Saper cercare le emozioni e le sensazioni che può dare l’attenzione per l’ambiente circostante consente infatti di crescere. Anche l’esperienza dell’isolamento dovuto al Covid ha spinto i ragazzi el e ragazze a guardare dentro di sé e, con le prime riaperture, a guardare con rinnovata attenzione il mondo vicino casa».

Gli elaborati consegnati sono stati di due tipi: quelli maggiormente legati alla narrazione e alla descrizione della natura e del paesaggio degli ambienti esplorati e altri incentrati sulla scoperta della propria interiorità e del proprio vissuto.

«Sia nella sezione letteraria che in quella video i premiati (primi tre classificati di ogni categoria più tre segnalazioni n.d.r.) hanno prodotto lavori di entrambe le tipologie. Il primo premio letterario è andato a un testo innovativo come stile di racconto, come tecnica di scrittura e come costruzione dell’immaginario. La vincitrice dei video, dal canto suo, ha messo insieme diversi strumenti narrativi. Ha utilizzato uno stile cartoon con disegni personali che hanno raccontato un viaggio nell’ambiente naturale incontrato appena fuori dal paese in cui vive».

Alice Pessina

Alice Pessina durante la cerimonia di premiazione online

Il video di Alice Pessina

L’elaborato video di Alice Pessina è intitolato Ritrovarsi e racconta un giro che la ragazza ha fatto lungo il fiume Adda, nell’ambiente naturale appena fuori dal suo paese. Le parole della traccia sono state per lei una grande fonte di ispirazione,

«anche perché ho realizzato l’elaborato durante le restrizioni Covid, quando non si poteva uscire dal proprio Comune. In quel momento è stato più facile comprendere il concetto di scoperta ed esplorazione in senso più ristretto e interiore. Mi è venuto spontaneo andare a cercare qualcosa nei luoghi vicini, dove è più facile ritrovarsi. Sono i luoghi dove sei cresciuto, quelli che conosci meglio e che ti conoscono meglio».

Alice dimostra di avere una marcata sensibilità ambientale.

«Dobbiamo essere consapevoli dell’importanza di dover mantenere un equilibrio con la natura. Anche un semplice giro sull’Adda è utile per capire che gli ambienti naturali hanno un propria identità. Dobbiamo lasciare loro spazio e rispettarli».

Sofia Bonella

Sofia Bonella durante la cerimonia di premiazione online

Il racconto di Sofia Bonella

Quel giorno che salpai per l’Isola Altrove è invece il titolo del racconto di Sofia Bonella vincitore della sezione letteraria.

«Le parole della traccia mi hanno spinto a intraprendere un percorso interiore. Così ho inventato un viaggio in un’isola immaginaria di due personaggi. Il primo incarna la letteratura classica, cerca eccessivamente la profondità nelle cose e parla con un linguaggio austero, aulico, un po’ pesante. Il secondo rappresenta le modalità di scrivere più moderne, è più pragmatico, un po’ individualista e prende in giro l’altro per il suo modo di parlare. Io mi rivedo di più in quest’ultimo personaggio, ho scritto una sorta di parodia dei testi classici».

Alice Pessina sponde Adda

Alice Pessina rappresenta se stessa sulle rive dell’Adda nell’elaborato video

Insegnare la conoscenza e il rispetto dell’ambiente

La capacità di saper guardare e saper cogliere contenuta nelle parole di Bonatti è stata rimarcata dal Vicepresidente generale del Cai Francesco Carrer.

«Con le nuove tecnologie ormai possiamo vedere ogni angolo del mondo dallo schermo dei nostri computer e dei nostri telefoni. Sapendo osservare attentamente l’ambiente, di contro, è sufficiente uscire dalla propria città o dal proprio paese per trovare cose meravigliose. Queste scoperte si riflettono all’interno di noi, ed è qui che si aprono questi continenti sconfinati nei quali la scoperta diventa emozione e sentimento, generando poi attenzione, affezione e rispetto dell’ambiente».

Per Carrer dunque è stato questo il valore educativo e pedagogico di questa edizione.

«Non è possibile insegnare l’ambiente a tavolino. Per la nascita di un atteggiamento di responsabilità bisogna viverlo. Questo vale soprattutto per i più giovani che, del resto, stanno dimostrando una crescente sensibilità per il futuro del pianeta».

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Il video della premiazione

Al minuto 16:22 la letttura dell’elaborato di Sofia Bonella.
Al minuto 49:30 il video di Alice Pessina.