Sentieri in Sardegna, la collaborazione con la regione

A fare il punto, in previsione della programmazione dei prossimi tre anni, una serie di riunioni tra Forestas e Cai Sardegna nei vari sportelli territoriali

Un pannello indicativo del sentiero © Cai Sardegna

Pubblichiamo questo articolo del presidente del gruppo regionale Cai Sardegna, Matteo Marteddu, sulla collaborazione tra il Club alpino italiano e la regione, sul tema della rete escursionistica regionale e sul Sentiero Italia Cai

La Rete Escursionistica di Sardegna, dopo tre anni dalla sua istituzione con legge regionale, si diffonde in varie aree dell’intera Isola. La sua gestione è affidata all’Agenzia Regionale Forestas che la esercita con la particolare collaborazione del Cai-Sardegna. A fare il punto, in previsione della programmazione dei prossimi tre anni, una serie di riunioni tra Forestas e Cai Sardegna nei vari sportelli territoriali sparsi nelle sedi da Cagliari a Tempio, a Lanusei, Nuoro, Sassari Iglesias, Oristano.

Il punto della situazione

Coordinati dal responsabile regionale Forestas per la sentieristica, ing. Alessio Saba, con la presenza del presidente regionale CAI Matteo Marteddu e del referente CAI Gesuino Onida, gli incontri hanno consentito ai tecnici dell’Agenzia e al Cai Sardegna di fare il punto della situazione e avviare la pianificazione dei prossimi anni. Hanno offerto notevoli spunti al confronto i vari rappresentanti delle sezioni e sezioni gemmate Cai.

Al momento, sono stati tracciati e segnati circa 1000 chilometri di sentieri e si lavora per raggiungere i 3500 entro il 2025. La proposta di sentieri viene dal basso, Cai o Comuni, e trovano sintesi all’interno degli sportelli territoriali. Rappresentano il luogo dove si rafforza la collaborazione tra il sodalizio fondato da Quintino Sella e i tecnici regionali.

Gli Sportelli Territoriali rispondono alla legge regionale 16/2017 e alle linee guida che presiedono alle regole tecniche necessarie perché i sentieri vengano tracciati, segnati secondo gli standard Cai e inseriti nella RES e nella REI (rete Escursionistica Italiana). Devono perciò avere le caratteristiche idonee, con  l’organo proponente,  gestore e  manutentore. Nell’isola, la rete recupera i sentieri tipici delle transumanze di caprai e pastori e soprattutto nel Centro – Est Sardegna, i tratturi della tragica epopea del carbone. Cai e Forestas sono impegnati nella definizione del Sentiero Italia che percorre l‘Isola per 600 chilometri da Santa Teresa di Gallura sino a Castiadas, attraversando il Supramonte Centrale e il Gennargentu con Punta Lamarmora. Le riunioni andranno avanti, a cadenza mensile per tutto il 2021 con l’obiettivo di pianificare gli interventi, garantirne la fattibilità tecnica e programmare le relative risorse finanziarie.