Il Servizio Civile Universale nei Parchi d’Italia

I giovani tra i 18 e i 28 anni hanno l'opportunità di partecipare a uno dei nove progetti che si terranno nelle aree protette italiane, muovendosi nella natura e impegnandosi nella tutela

Servizio Civile Parchi

Fermo immagine dello spot del servizio vcivile universale © Dipartimento Politiche giovanili e Servizio civile

«Si può dare un senso particolare all’anno nuovo scegliendo di trascorrerne le giornate all’aria aperta nei Parchi d’Italia». Filippo Di Donato, componente del Consiglio direttivo di Federparchi, saluta così la possibilità, per i giovani dai 18 ai 28 anni, di prestare il Servizio Civile Universale nelle aree protette.

«Siamo davanti a una vera opportunità sociale che i giovani devono cogliere, un’esperienza di volontariato singolare e formativa. I nostri parchi compongono infatti un mosaico vario di natura e di cultura».

Nove progetti tra parchi “fonte di vita” e Agenda 2030

I progetti che coinvolgono le aree protette sono nove e, usando sempre le parole di Di Donato, «si rivolgono a giovani che desiderano muoversi a contatto con la natura e nell’impegno per la tutela, diventando parte attiva di una generale e necessaria azione di conoscenza e conservazione».
Quest’anno le proposte hanno due denominatori comuni: i Parchi visti come «“fonte di vita”, indispensabili per salute e benessere, scrigno di biodiversità e cultura da conservare». E l’Agenda 2030, «con i dieci anni che ci restano per cambiare usi e costumi in piena emergenza climatica, perdita di risorse naturali, inquinamento, disuguaglianze sociali e tanto altro, oltre all’attuale emergenza sanitaria da covid».

Domanda entro l’8 febbraio

Fino alle ore 14 di lunedì 8 febbraio è possibile presentare domanda di partecipazione a uno dei progetti che si realizzeranno tra il 2021 e il 2022 (per i dettagli su ognuno di loro clicca qui). La loro durata è variabile, tra gli 8 e i 12 mesi, e saranno attuati nella piena osservanza delle misure di contenimento della pandemia da Covid.

Conoscenza, consapevolezza e competenza

«I giovani volontari sono una risorsa importante ed insostituibile del nostro Paese e molti scelgono, con grande coraggio, di non fermarsi neanche durante l’emergenza Covid. – continua Di Donato – Conoscenza, consapevolezza e competenza consentiranno loro di impegnarsi in modo efficace con tanti altri nel sociale e nell’ambiente. Potranno interessarsi a risolvere i problemi che riguardano la collettività, da locale dell’area Parco, all’Italia e al globale, in situazioni di emergenza climatica, inquinamento ed emergenza sanitaria».