La tragedia dell’alpinismo iraniano: 12 morti sulla catena dell’Elburz

Venerdì scorso, alcune valanghe hanno colpito quattro zone diverse della catena

Vista della catena montuosa da Teheran © Hansueli Krapf (Wikipedia)

Gli Elburz sono una catena montuosa dell’Iran settentrionale, che si estende dall’Azeirbajan ai confini dell’Iran con il Turkmenistan. La capitale Teheran, si trova ai piedi della catena montuosa, su cui ci sono diverse stazioni sciistiche. Venerdì scorso una serie di valanghe hanno colpito quattro zone diverse.

Il fenomeno si è verificato in seguito a forti nevicate e venti di elevata intensità. Venerdì era anche giorno festivo in Iran e quelle zone sono frequentate da molti escursionisti e alpinisti. 12 di essi sono deceduti a causa delle valanghe. Allo stesso tempo, la Croce Rossa iraniana ha tratto in salvo 14 persone.

Le ragioni (possibili) di una tragedia

Le cattive condizioni meteorologiche hanno condizionato i soccorsi, tanto che gli operatori si sono dovuti recare in quei territori in due riprese. 10 corpi sono stati recuperati sabato 28, mentre gli ultimi due nella giornata di domenica. Un alpinista è morto appena arrivato in ospedale. “L’operazione di salvataggio è stata completata e tutte le persone scomparse sono state trovate”, ha dichiarato Reza Zarei, il capo della federazione alpinistica iraniana.

Nonostante le previsioni meteo avverse, gli alpinisti avevano deciso affrontare le pareti della catena montuosa. Allo stesso tempo, sui social media, diverse persone avevano segnalato il malfunzionamento dei sistemi gps, su cui fanno affidamento gli alpinisti in montagna. Anche se non è chiaro se il disservizio ha interessato i sistemi dei soggetti coinvolti.