Da Trento alla Sicilia per arrampicare e ripulire le pareti

Ha preso il via in questi giorni il progetto “Climb and Clean”, che vedrà la guida alpina Massimo Faletti e il Ragno di Lecco Matteo Della Bordella in tour fra le falesie d’Italia, con l’obiettivo di promuovere la sensibilità ambientale, raccogliendo i rifiuti incontrati lungo i sentieri di avvicinamento alle pareti

Della Bordella Climbing Clean

Matteo Della Bordella impegnato nella raccolta dei rifiuti nel bosco © Archivio Matteo Della Bordella / Massimo Faletti

Un intero camion pieno di rifiuti: questo è il “bottino” con cui si è aperto il progetto Climb and Clean, cominciato martedì 7 aprile fra le falesie di Trento e che nei prossimi giorni proseguirà in terra di Sicilia.
L’idea che sta alla base dell’iniziativa è molto semplice: arrampicare e poi ripulire i luoghi in cui si svolgono le scalate.

Restituire a un ambiente che ha dato tanto ai climber

A lanciare il progetto è stata la guida alpina e istruttore delle guide trentine Massimo Faletti, che ha subito trovato l’adesione entusiastica dell’amico Matteo Della Bordella, alpinista e presidente dei Ragni di Lecco.

«Dopo tanti anni di scalate abbiamo maturato l’idea che fosse arrivato il momento di restituire qualcosa all’ambiente naturale che ci ha dato tanto», spiegano i due protagonisti. Che precisano: «con questa iniziativa non vogliamo insegnare nulla. Gli appassionati di montagna sono già molto attenti verso la tutela ambientale. Speriamo semplicemente di poter essere uno sprone a incentivare questi comportamenti positivi».

Climbing Clean Trentino

Faletti e Della Bordella impegnati nella raccolta vicino alla strada © Archivio Matteo Della Bordella / Massimo Faletti

Il grosso del lavoro nelle aree circostanti delle falesie

In effetti i primi passi del progetto dimostrano che il grosso del lavoro di pulizia non riguarda le pareti e le loro immediate vicinanze, quanto piuttosto le aree circostanti.

«Durante la prima giornata abbiamo portato via qualcosa anche dalla base della falesia», racconta Della Bordella. «Ma il grosso del “raccolto” lo abbiamo fatto nel bosco sopra la parete, dove passa la strada carrabile. Qui abbiamo raccolto di tutto: dalle carrozzine ai tostapane, passando ovviamente per i classici copertoni d’auto, water e bidet assortiti… Rifiuti che certo non sono stati lasciati dagli scalatori».

Seconda tappa tra San Vito Lo Capo e Buccheri

Dopo questo fruttuoso esordio, Massimo e Matteo hanno preso il treno per trasferirsi in Sicilia, dove Climb and Clean proseguirà nella zona di San Vito Lo Capo e Buccheri. Gli spostamenti verso le pareti saranno anche in questo caso all’insegna della mobilità sostenibile, grazie all’utilizzo di un’auto elettrica.

Climbing Clean Tostapane

Anche un tostapane tra i rifiuti raccolti nei pressi della falesia © Archivio Matteo Della Bordella / Massimo Faletti

Limitato coinvolgimento dei climber locali causa pandemia

Le restrizioni legate all’emergenza Covid hanno imposto un profilo basso a questa “edizione zero” del progetto, limitando il coinvolgimento delle comunità locali dei climber. Nonostante ciò, l’effetto emulazione auspicato dai due protagonisti sta già cominciando a farsi sentire. Sin dalla prima giornata, un gruppetto di amici (nel pieno rispetto del distanziamento e delle precauzioni sanitarie) si è unito alla scalata e all’opera di pulizia, dando un contributo determinante alla copiosa raccolta di rifiuti.
Le prossime giornate di arrampicata e pulizia di Massimo e Matteo verranno raccontate sui loro profili social e su quelli dei partner che sostengono l’iniziativa, grazie anche alle immagini e ai filmati realizzati dal videomaker Riky Piana, a testimonianza dei momenti salienti delle varie giornate.

Il video racconto della giornata alla falesia dei Forti di Civezzano