“WeClub. Alpinismo: ama, rispetta, comunica” al Salone del Libro di Torino

Tanta partecipazione alla serata di presentazione, nell'ambito degli eventi del Salone Off, del progetto del Club alpino italiano che declina l’amore per la montagna con un linguaggio attuale e rivolto ai più giovani

La presentazione del progetto “WeClub. Alpinismo: ama, rispetta, comunica” al Bside Climbing Village di Torino

La scoperta e l’avvicinamento alla dimensione montagna di un giovane youtuber accompagnato da un celebre alpinista. Con “WeClub. Alpinismo: ama, rispetta, comunica”, promosso dal Cai, l’insolita coppia Hervè Barmasse-Tudor Laurini, in arte Klaus, racconta nel documentario “WeClub – La Traccia” il viaggio in otto tappe sulle montagne, in parete e in grotta in altrettante località italiane alla ricerca dei valori del Club Alpino Italiano. 

Barmasse e Klaus hanno parlato della loro esperienza e per la prima volta, dopo l’appuntamento del Trento Film Festival, a Torino, presso Bside Climbing Village nell’ambito degli eventi “off” del Salone del Libro. Alla serata, moderata dal giornalista Luca Castaldini, era presente anche il Presidente generale del Cai, Vincenzo Torti che ha dichiarato  «Con questo progetto abbiamo voluto aprire la montagna ad un linguaggio nuovo. Per cui è stato estremamente semplice accogliere la proposta di Hervé Barmasse. Il documentario che insieme Hervé e Tudor hanno realizzato comunica l’antico entusiasmo per le Terre alte intercettando i più giovani».

Un fotogramma del documentario “WeClub – La Traccia”

Nello specifico, il viaggio è cominciato dal Monte Bianco, per poi proseguire nel Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai, sulle Torri del Vajolet, sulle cascate di ghiaccio di Valsavarenche, nel sottosuolo delle grotte di Su Palu e sulla costiera a picco sul mare di Pranu Sartu, in Sardegna. Senza dimenticare un tentativo di ascensione del Monviso, una giornata sui Sibillini, in provincia di Macerata, e sulla vetta dell’Etna imbiancato dalla neve, in compagnia dei soci Cai della Sezione locale.

Per l’occasione è stato proiettato, alla presenza della Direttrice del Trento Film Festival Luana Bisesti, il video Iceberg lake in Switzerland: an incredible result of global warming, del content creator Bruno Pisani, vincitore della prima edizione di “Quarta parete”, la nuova sezione di concorso che Trento Film Festival ha dedicato ai content creator, aperta alle opere prodotte per canali YouTube, lanciata in occasione della 70° edizione appena conclusa: un riconoscimento a una vera e propria forma di arte nata con il diffondersi della digitalizzazione e con l’avvento dei social media, che hanno cambiato il modo di creare e fruire contenuti video.