Alpi marittime, una campagna per proteggere il fagiano di monte

#Attentialfagianodimonte: la campagna dell'ente Aree Protette delle Alpi Marittime per sensibilizzare escursionisti e sciatori

Un esemplare in fuga, dopo il passaggio di uno sciatore © G.Bernardi

Conosciuto anche con il nome di gallo forcello, il fagiano di monte è una specie simbolo della fauna alpina, a rischio sopravvivenza in molte aree montane. Tra le cause c’è anche l’impatto degli sport invernali che interferiscono con il suo ciclo di vita invernale e con la sua riproduzione  in primavera.

Per questo motivo, l’ente Aree Protette delle Alpi Marittime ha istituito la campagna informativa #attentialfagianodimonte, basata su un video realizzato dai francesi del parc du massif des bauges, sottotitolato in italiano. «Il racconto animato illustra come quella che per noi “umani” non è altro che un’allegra gita scialpinistica o una divertente escursione estiva possa rappresentare per il povero fagiano di monte un’invasione dei propri spazi con conseguenze potenzialmente molto gravi. Ed è questa eventualità che le Aree Protette Alpi Marittime vogliono evitare, grazie alla collaborazione di sciatori e ciaspolatori», scrive l’ente in un comunicato stampa.

Allo stesso tempo, a partire dal 15 gennaio, ogni venerdì e martedì sulle pagine Facebook e Instagram delle Aree Protette delle Alpi Marittime saranno pubblicati contenuti per conoscere meglio la biologia  e l’etologia del fagiano di monte, insieme a consigli sui comportamenti da seguire per contribuire attivamente alla conservazione della specie.

Gallo forcello www.alpsnatimages. © Francesco Panuello

Insomma, l’ente intende fornire a ciaspolatori e scialpinisti alcune indicazioni per ridurre l’impatto durante le gite in montagna. In particolare, sono due le aree sensibili individuate: Palanfrè, in Valle Vermenagna, e il Bosco delle Navette, in alta Val Tanaro. Si tratta di siti molto frequentati da parte degli amanti della montagna, con presenze che si registrano durante tutta la settimana, anche nelle ore notturne. Spesso con cani al seguito, nonostante sia vietato dal regolamento dell’Ente di gestione. Una pressione che sta minacciando la sopravvivenza di questa specie. Infatti. il fagiano di monte è negli elenchi delle specie prioritarie da tutelare nella Direttiva Uccelli dell’Unione Europea.