La Certosa di Trisulti torna a disposizione della comunità

Il Consiglio di Stato ha annullato la concessione del monastero al Dignitatis Humanae Institute, dando ragione al ministro Franceschini. Tra i ricorrenti il Cai Alatri e altre undici associazioni

Certosa di Trisulti

La Certosa di Trisulti © Francorov - Wikimedia Commons

Il monastero medievale di Trisulti, in provincia di Frosinone, torna a disposizione della cittadinanza. Lo ha deciso l’altro giorno il Consiglio di Stato, che ha ritenuto corretta la decisione del ministero dei Beni Culturali (oggi ministero della Cultura) di annullare in autotutela la concessione della certosa al Dignitatis Humanae Institute. L’associazione dell’inglese Benjamin Harnwell (vicina all’ex consigliere di Trump Steve Bannon) avrebbe voluto aprire qui una scuola per il sovranismo europeo.

Ribaltata la decisione del Tar del Lazio

I giudici hanno dunque accolto il ricorso del ministero e di dodici associazioni (tra le quali la Sezione Cai di Alatri) contro la decisione del Tar del Lazio che nel maggio 2020 aveva detto no alla revoca. Secondo il Consiglio di Stato, invece, è corretto il provvedimento con cui è stato richiesto il rilascio dell’immobile.

Riconosciuta la legittimità a ricorrere delle associazioni

Le dodici associazioni hanno salutato la sentenza, sottolineando in particolare il riconoscimento, da parte del Consiglio di Stato, della loro legittimità a ricorrere a fianco del ministero per il principio dell’interesse di fatto. Legittimità che non era stata riconosciuta dal Tar.

«Proprio in virtù di questa legittimazione, le dodici associazioni consolidano formalmente la loro costituzione in Rete per accompagnare questa fase delicata al fianco del Ministero e della Regione, insieme a tutti gli attori che in questo periodo hanno manifestato il loro interesse e il loro supporto», si legge sulla nota congiunta.

La valorizzazione del “sapere” delle comunità locali

La Rete Trisulti Bene Comune ha come obiettivo la costruzione di un Patto Territoriale di Responsabilità Sociale. Un patto, continua la nota, che

«significa avere subito chiara una modalità di procedere, che parte necessariamente dalla messa in sicurezza del bene, che nell’attesa degli “americani” da tre anni perde pezzi. All’intervento prioritario del ministero debbono inserirsi i tanti “pezzetti” di generazione “culturale” e di “sapere” che animano già le nostre comunità, con un ricorso consapevole e coerente alle risorse finanziarie della programmazione europea. La Certosa di Trisulti, senza dimenticare la propria dimensione spirituale, sostenibile ed ambientale, deve diventare questo: la culla di un nuovo Umanesimo che questi tempi bui a gran voce stanno reclamando».

Una vicenda iniziata nel 2016

Ricordiamo che l’associazione Dignitatis Humanae Institute aveva vinto il bando, emesso nel 2016 dal Mibact, per la concessione della struttura di Collepardo. Ma, in seguito a successivi accertamenti, il ministero le aveva contestato di non avere le carte in regola per partecipare e aveva annullato d’ufficio la concessione, salvo poi incappare in una pronuncia contraria da parte del Tar. Da qui il ricorso al Consiglio di Stato. L’associazione ha annunciato che ricorrerà a sua volta in Cassazione contro la decisione del Consiglio di Stato.