Centro nazionale di Coralità del Cai, uno spettacolo dedicato a Walter Bonatti

"Walter Bonatti. Sognare ancora” è il titolo di uno spettacolo del Centro Nazionale Coralità del Cai, nel decimo anniversario della scomparsa di Walter Bonatti, in collaborazione con il Club alpino italiano

Bonatti di fronte alla Laguna San Rafael, fiordi patagonici cileni, 1971 © Museo Montagna

“Walter Bonatti. Sognare ancora” è il titolo di uno spettacolo del Centro Nazionale Coralità del Cai, nel decimo anniversario della scomparsa di Walter Bonatti, in collaborazione con il Club alpino italiano,  Cai Torino, Museo Nazionale della Montagna, ed il patrocinio del Comune di Torino. Senza dimenticare, l’Associazione Alpini, sezione di Torino. Lo spettacolo sarà poi riproposto nei prossimi mesi in altri luoghi “bonattiani”, a partire dalla Valtellina.

Lo spettacolo si può vedere a questo link

Un’immersione progressiva nella vita di Bonatti

I testi e la regia sono firmati da Angelo Ponta, giornalista e biografo di Bonatti, al quale ha dedicato diversi libri e sulla cui figura ha co-curato due mostre, tra cui “Stati di grazia”: visitabile al Museo Nazionale della Montagna.  Le voci recitanti sono di Patrizia Scianca e Cesare Rasini, accompagnate dal piano di Carmelo Luca Sambataro. Marcella Tessarin è la soprano e anche direttrice del Coro Edelweiss del Cai Torino.

«Lo spettacolo, della durata di 90’, non si avvale di immagini. L’immersione progressiva nella vita e nel pensiero di Bonatti è affidata alla forza delle parole, alla profondità del canto corale, alle invenzioni del pianoforte e alla suggestione delle luci», fanno sapere dal Centro Nazionale Coralità.

La locandina dello spettacolo © Cai Torino

Una storia infinita, in scena

Come scrive Angelo Ponta nella presentazione: «Abbiamo scelto di raccontare una storia “infinita” come quella di Bonatti dando voce e suoni alle sue emozioni: alla sua esplorazione interiore, come la chiamò lui. Cerchiamo di raccontare la sua capacità di trovare se stesso fra le pieghe del mondo. Il nostro è quindi un percorso di lettura e di musica, per far riecheggiare quelle emozioni lasciando correre la fantasia. Perché la vita di Bonatti è avventura, ma anche introspezione e ascolto, capacità di ascoltare se stesso e il mondo, tra silenzi e urla, valanghe, ruggiti e uragani. Ascoltare e condividere: questo Walter ha fatto per tutta la vita. Nelle sue pagine ci ha accompagnato a respirare la sua stessa aria, a sentire quei suoni e quei silenzi nei quali si era immerso».

«Lontano dai ritmi martellanti di una ricostruzione documentaristica, lo spettacolo chiede allo spettatore di abbandonarsi a un lento coinvolgimento, fino a empatizzare con il Bonatti più intimo e condividere con lui non solo le sue avventure in montagna e attorno al mondo, ma anche le sue riflessioni e il bilancio di una vita», conclude il comunicato stampa sull’evento.

 

L’emergenza Covid e le norme restrittive tuttora in atto richiedono purtroppo alcuni accorgimenti:

  • la capienza massima del Conservatorio è ridotta a 239 posti, con distanziamento tra le poltrone; l’ingresso in sala sarà consentito a partire dalle ore 20.15
  • verranno richiesti all’ingresso l’esibizione del green pass ed il controllo della temperatura
  • prezzo biglietto: 15 € – 12 €, per i soci Cai