A scuola di montagna: sicurezza e sostenibilità con l'impegno del CAI

A marzo incontri e uscite con gli studenti su tutto il territorio nazionale, a partire dai progetti di CAI Scuola, partecipati dai soggetti che operano in quota. Obiettivo: diffondere una cultura della montagna sempre più necessaria, basata su solide conoscenze e pratiche

I recenti fatti di cronaca, con i drammatici episodi della Val Ridanna e del Monte Bianco - ma l'elenco potrebbe continuare anche solo per l'ultima settimana-, indicano che al di là dell'attribuzione di eventuali responsabilità, una vera cultura della montagna è sempre più necessaria. Gli insegnamenti sono tanto più efficaci quando partono da conoscenze concrete, portate già ai più giovani tra i banchi di scuola dai soggetti che operano quotidianamente in quota e che vengono riconosciuti dagli stessi studenti come autorevoli. 

 

Il Club Alpino Italiano in questo senso da tempo si spende con iniziative realizzate in collaborazione con le organizzazioni specializzate nei vari ambiti e anche a marzo gli impegni non sono mancati.

Dalla teoria agli strumenti utili

 

Il 6 di questo mese, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, il CAI di Cuneo, la Croce Rossa Italiana, l’ASL CN1 e i Carabinieri forestali hanno coinvolto quasi duecento studenti delle classi terze dell'ITIS M. Delpozzo di Cuneo per una intera mattinata dedicata alla montagna, portando in aula esperienze concrete e competenze operative. L’iniziativa ha messo attorno allo stesso tavolo con l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti pratici per frequentare la montagna in modo consapevole. Non teoria astratta, ma indicazioni concrete: cosa fare in caso di incidente, come attivare correttamente i soccorsi, quali comportamenti adottare per ridurre i rischi e come muoversi nel rispetto dell’ambiente naturale.

 

Nel corso della mattinata si sono alternati interventi su più livelli. Il CAI ha presentato attività, strutture e opportunità per i più giovani, mentre la Croce Rossa ha approfondito le modalità corrette di chiamata di soccorso. L’ASL CN1 ha introdotto i principi di primo soccorso e BLSD, affiancati dalle dimostrazioni del Soccorso Alpino sulla ricerca in valanga con unità cinofile. I Carabinieri forestali hanno invece focalizzato l’attenzione sui rischi legati alla neve e alla dinamica delle valanghe.

L’incontro si è inserito all’interno del progetto Sport e sicurezza in ambiente naturale, promosso dall’istituto e portato avanti negli anni con continuità. Un percorso che non si esaurisce tra i banchi, ma che nel 2026 prevede ulteriori momenti formativi: attività pratiche di primo soccorso con il personale dell’Ospedale Santa Croce di Cuneo, un’uscita multisport di tre giorni all’isola d’Elba e, a chiusura dell’anno scolastico, un’escursione nel Parco delle Alpi Marittime, da Terme al Pian del Valasco, per mettere alla prova sul campo le competenze acquisite.

Adottare un sentiero

Il protocollo d'intesa tra CAI Sardegna e ufficio scolastico regionale inizia a mostrare i primi segni concreti di impegno sul territorio. Il CAI Nuoro è sceso in campo insieme a studenti e docenti dell'istituto comprensivo Mariangela Maccioni, con una uscita sul sentiero 101 nel corso della quale sono state fornite spiegazioni sulla segnaletica ed è stata ricordata la figura di Grazia Deledda, che aveva richiamato proprio il sentiero 101 nel romanzo Cosima. Il sentiero 101 verrà seguito con ulteriori iniziartive dall'istituto, nell'ambito del progetto CAI Adotta un sentiero.

Sempre in Sardegna, venerdì scorso si è concluso un percorso di 18 ore all’IIS Meucci-Mattei di Cagliari, riguardante la progettazione di sentieri escursionistici. Quattro incontri, indoor e outdoor durante i quali ventiquattro studenti degli indirizzi CAT e Turistico hanno analizzato, approfondito, progettato e simulato la messa in opera di un sentiero dedicabile all’hiking.

La scuola outdoor

Gli studenti di Strade maestre con gli accompagnatori

L'11 e 12 marzo il progetto Strade maestre ha fatto tappa a Caserta, dove la sezione locale del CAI ha accompagnato i ragazzi in un percorso tra sentieri e monumenti nell'Ager campanus. Strade Maestre – un anno di scuola in cammino, è un progetto scolastico che permette lo svolgimento di un intero anno scolastico itinerante. Piccoli gruppi di giovani, iscritti agli ultimi tre anni della scuola secondaria di secondo grado, percorrono prevalentemente a piedi un percorso che attraversa buona parte della penisola italiana accompagnati da adulti che svolgono la funzione di guide-insegnanti.

L'opera di divulgazione

In un panorama nazionale di iniziative legate alla montagna sempre più affollato, il CAI si spende anche per incontrare sul territorio fare conoscere le proprie attività e trovare un vero canale di dialogo e collaborazione con il mondo dell'istruzione. In questo senso, la SOCS, Struttura Operativa Cai Scuola, ha attivato un proprio spazio alla fiera Fa la cosa giusta di Fiera Milano Rho. È stato presentato il progetto Ermes 2026, che si propone di coinvolgere i giovani in esperienze formative di conoscenza delle aree protette in montagna, per far comprendere il valore della biodiversità e della tutela ambientale. Anche i docenti vengono coinvolti nel progetto, con iniziative e corsi legati alla formazione sul tema della montagna.

Le molte iniziative, che toccano i più vari ambiti, preseguiranno per tutto il 2026, con l'obiettivo di portare davvero un contributo concreto alla formazione di una reale cultura della montagna