Cagliari, inaugurata la sede rinnovata: una nuova casa per il CAI

Taglio del nastro per la sede della sezione CAI di Cagliari. Presente il presidente generale Antonio Montani. L’apertura segna una fase di rilancio del Club Alpino in Sardegna, tra rete sentieristica, inclusione e progetti educativi

Una nuova sede per guardare avanti. Il 28 febbraio la sezione CAI di Cagliari ha inaugurato i nuovi spazi nella frazione di Pirri, segnando un passaggio simbolico e operativo per il Club Alpino in Sardegna. Dopo quarant’anni la sezione del capoluogo trova una struttura adeguata alle esigenze degli oltre 550 soci distribuiti tra Campidano, Sarrabus Gerrei e Sulcis Iglesiente.

La mattinata ha visto una partecipazione istituzionale ampia e significativa. Accanto al presidente sezionale Gianni Cotza, erano presenti il Presidente generale CAI Antonio Montani, il presidente regionale Pierfrancesco Boy, il sindaco di Cagliari, rappresentanti dell’Agenzia regionale Forestas e numerosi presidenti di sezione dell’isola. Una presenza corale che ha confermato il valore strategico dell’iniziativa.

“Questa sede rappresenta una testimonianza concreta della storia del CAI e della sua capacità di diffondere la cultura della montagna nell’isola, in dialogo costante con le istituzioni”, ha sottolineato Cotza nel suo intervento.

La nuova sede nasce in un momento di crescita per il sodalizio sardo, a poche settimane dalla nascita della quinta sezione dell’isola, quella dell’Ogliastra, operativa dal primo gennaio. Un segnale che racconta un CAI vivo, radicato e in espansione anche in territori dove la montagna assume forme diverse rispetto all’immaginario alpino.

Durante l’incontro hanno trovato spazio le attività sezionali più rappresentative: dal soccorso alpino alle commissioni tecniche, dall’escursionismo al torrentismo, dallo speleo al cicloescursionismo fino all’alpinismo. Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti educativi e sociali, con interventi su Montagnaterapia, CAI Scuola, CAI Giovani e sulle iniziative legate alla manutenzione e digitalizzazione dei sentieri.

Nei contributi di Montani e Boy è emersa la centralità delle collaborazioni istituzionali, in particolare gli accordi con la Regione Sardegna e con l’Agenzia Forestas. Grazie a queste sinergie il CAI è tra i protagonisti della mappatura di oltre 3.000 chilometri di sentieri, tabellati secondo lo standard nazionale e in attuazione della legge regionale 16/2017. Un lavoro che consolida il ruolo del Club Alpino come soggetto tecnico e culturale nella gestione del territorio.

Spazio anche ai progetti di accessibilità con i sentieri design for all, pensati per rendere la montagna fruibile a persone con diverse disabilità, e al percorso del Sentiero Italia, che in Sardegna conta circa 600 chilometri: dall’avvio simbolico a Santa Teresa Gallura fino a Castiadas, tratto di competenza proprio della sezione di Cagliari.

L’inaugurazione si è chiusa con il ringraziamento ai volontari che rendono possibile il lavoro quotidiano del Club. “Sono i soci, con la loro competenza e dedizione, il vero motore del CAI”, ha ricordato Cotza, richiamando il valore dell’impegno associativo come patrimonio collettivo.

Una nuova sede, dunque, ma soprattutto un punto di partenza: per rafforzare la presenza del CAI in Sardegna, ampliare le attività sul territorio e continuare a promuovere una cultura della montagna che coniughi tutela, inclusione e conoscenza.