Laura Rogora, prima femminile di Niobe, ad Arco

La climber della nazionale ha salito in giornata la super via di 9a liberata da Adam Ondra a dicembre. "Non sapevo cosa aspettarmi da una placca di questo livello"
Laura Rogora su Niobe © A. Camattari

Domenica mattina ad Arco il meteo non aveva niente a che vedere con la giornata precedente: un bel sole splendeva ad asciugare la roccia, aiutato da un vento fin troppo presente che ha fatto dimenticare il clima “inglese” del giorno precedente. Sono così emerse condizioni più che buone per salire la “placca del momento”. Facciamo ovviamente riferimento a Niobe, il 9a liberato da Adam Ondra a dicembre e ripetuto a stretto giro prima da Gianluca Vighetti e poi da Alessandro Zeni. Alla breve lista dei primi salitori, si aggiunge adesso anche Laura Rogora, che si aggiudica quindi la prima femminile. “Difficile gradare una via così particolare, in più non ho nessuno esperienza sulle placche quindi non saprei che valore attribuire” ci ha risposto la scalatrice romana alla specifica domanda sulla difficoltà incontrata. 

 

A impressionare della 24enne trapiantata in Trentino - a patto che ci si possa ancora stupire di quanto è in grado di fare - è l'estrema polivalenza. L'atleta della nazionale d'altronde può contare una lunghissima lista di salite estreme su monotiri, ma la placca non è mai stata uno dei suoi terreni preferiti. Ed è stata lei stessa a dare le cifre del proprio impegno e del proprio stupore, per essere riuscita a scalare Niobe ai Due Sassi, nella ormai gettonatissima Falesia dello Spettacolo. “È la mia 42esima via sopra il 9a, ma solo la prima di placca sopra il 7a” ha spiegato via social, aggiungendo una faccina che ride. “Ieri mattina, onestamente, non sapevo cosa aspettarmi da una placca di questo livello. Affrontare qualcosa di diverso dal mio solito stile mi ha fatto paura, ma allo stesso tempo mi ha emozionato. Spingermi su un terreno nuovo, fidarmi dei piedi, mantenere la calma e chiudere la via al quarto tentativo è stata una grandissima soddisfazione”.

 

Sono esattamente 8 anni infatti che Laura scala su questo grado di difficoltà, da quando ha chiuso Grandi Gesti a Sperlonga. Quattro anni più tardi, proprio ad Arco ha aggiunto Pure Dreaming Plus (9a+) e Underground (9a), sempre sullo stile che la ha vista affacciarsi al massimo livello dell'arrampicata sportiva mondiale. Nello stesso anno ha anche spezzato il grado di 9b, superando in un solo anno il doppio scalino.

L'anno scorso Rogora ha nuovamente fatto parlare di sé grazie alla salita on-sight di Ultimate Sacrifice (8c+), alle Gorges du Loup, in Francia. Nessuna climber aveva mai toccato tale livello al primo tentativo. A pesare – in positivo- sulla performance di Laura nella giornata di domenica, il fatto che l'ex enfant prodige della nostra arrampicata sia riuscita a chiudere la via appena al quarto tentativo, in una unica giornata.