Maiella l'altra neve
Maiella l'altra neve
Maiella l'altra neveMaiella l'altra neve è ormai un appuntamentio fisso per gli amanti della montagna, una centralità confermata dal decimo anniversario festeggiato in questo 2026. Per l'edizione di quest'anno le attività sul campo si sono concentrate sulla didattica della prevenzione e della conoscenza dell’ambiente innevato, grazie al contributo dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, del Servizio Valanghe Italiano del CAI e dei Carabinieri forestali del Reparto Parco Nazionale Maiella con specialità Meteomont.
Escursioni con le ciaspole e itinerari di scialpinismo nella zona della Maielletta, nei territori di Pretoro e Roccamorice, sono stati condotti dalle guide alpine, mentre i tecnici e le guide del Parco hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta degli aspetti naturalistici e storico-culturali dell’area protetta.
Ampia partecipazione anche agli appuntamenti di confronto. Il convegno dal titolo La sicurezza in ambiente montano ha evidenziato come, a fronte di una frequentazione sempre più ampia della montagna, crescano anche gli incidenti legati a inesperienza e impreparazione. Temi affrontati dall’avvocato Caterina Mosca, del Foro dell’Aquila, con un approfondimento sulla normativa relativa al principio di autoresponsabilità nelle attività sportive in montagna, e da Alfonso Ardizzi, del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, che ha illustrato le attività che il CNSAS quotidianamente svolge sul territorio abruzzese.
Il secondo incontro, dedicato alle sfide del turismo sostenibile in inverno, ha coinvolto amministratori, operatori economici, rappresentanti del CAI, cooperative e associazioni del territorio. Al centro del dibattito la necessità di valorizzare piccoli rifugi e percorsi delle aree protette, con l’obiettivo di diversificare e destagionalizzare l’offerta turistica.
Tra gli interventi più significativi quello del presidente del Parco Nazionale del Gran Paradiso, Mauro Durbano, che ha sottolineato l’importanza di una gestione attenta dei flussi turistici nelle aree protette, mentre i giornalisti Giusi Pitari e Lorenzo Grassi, soci CAI delle sezioni dell’Aquila e di Roma, hanno evidenziato il ruolo della comunicazione nella diffusione di una corretta cultura della montagna.
Tra gli eventi collegati all’iniziativa, sabato 28 febbraio un gruppo di istruttrici e istruttori di scialpinismo della Scuola Paolo Consiglio del CAI Roma ha raggiunto la vetta del Monte Amaro, la cima più alta della Maiella con i suoi 2.793 metri, per celebrare il centenario della prima salita con gli sci, compiuta nel 1926 dai soci Enriques, Ghibaudo, Rossi e Tartara. L’impresa è raccontata nel video Un secolo di discese sulle nevi della Maiella, curato da Lorenzo Grassi.
La decima edizione ha incluso inoltre il corso nazionale del CAI sull’autosoccorso in valanga, dedicato all’utilizzo di ARTVA, pala e sonda, organizzato con gli istruttori della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo “Nestore Nanni” del CAI L’Aquila.
Per il commissario straordinario del Parco Lucio Zazzara, “il lavoro di educazione e concertazione portato avanti dal Parco, anche grazie all’educational Maiella l’altra neve, trova la sua concretezza negli imminenti progetti di riduzione del traffico veicolare in quota nel bacino sciistico Passolanciano-Maielletta, a beneficio della naturalità e della vivibilità dei luoghi”.
Il direttore del Parco Luciano Di Martino ha infine sottolineato il senso dell’iniziativa: “la riscoperta di molti luoghi dell’Appennino passa anche attraverso la valorizzazione di sport invernali che non necessitano di infrastrutture, ma solo curiosità e voglia di avventura, sempre nel rispetto dell’ambiente”.