Parchi inclusivi: quando l’accessibilità diventa una questione culturale

Al Museo M9 di Mestre l’incontro dedicato ai progetti di inclusività nei Parchi Nazionali Dolomiti Bellunesi e Alti Tauri. Un confronto tra esperienze che mostrano come l’accessibilità possa diventare una leva sociale per la montagna
Toelette Nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

 

Domenica 1° marzo, all’auditorium del Museo M9 di Mestre, si è svolto l’incontro pubblico dedicato all’inclusività e all’accessibilità nelle aree protette alpine, con la presentazione delle esperienze del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e del Parco Nazionale degli Alti Tauri.

L’appuntamento ha messo al centro una questione sempre più rilevante per il futuro della montagna: rendere i territori naturali accessibili a tutti, senza snaturarne il valore ambientale. Le aree protette di alta quota, infatti, presentano spesso difficoltà strutturali per la fruizione da parte delle persone con disabilità, ma proprio in questi contesti stanno emergendo progetti capaci di coniugare tutela, accoglienza e partecipazione.

Dopo i saluti istituzionali, gli interventi hanno offerto una panoramica articolata di esperienze e strumenti. La direttrice del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Sonia Anelli ha illustrato il percorso della Carta Europea del Turismo Sostenibile, evidenziando come la pianificazione partecipata possa favorire modelli di accessibilità diffusa. Fabio Pellegrino, presidente della SODAS nazionale del CAI, ha invece approfondito il ruolo della montagnaterapia, sottolineando il valore educativo e relazionale dell’esperienza in ambiente naturale.

Particolarmente significative le testimonianze legate a progetti concreti, come Montagna che aiuta, nato nell’ambito della CETS, e Ti Guido, che coinvolge giovani con sindrome di Down in percorsi di scoperta del territorio, mostrando come l’inclusione passi anche attraverso la costruzione di relazioni e comunità.

L’incontro ha inoltre aperto uno sguardo sulla cooperazione transfrontaliera con la presentazione del progetto Connaturalp – connecting nature and health in the Alps, finanziato dal programma Interreg Italia–Austria, e con il contributo del Parco Nazionale degli Alti Tauri, che ha illustrato alcune delle proprie iniziative per favorire una fruizione più ampia e consapevole degli spazi naturali.

Le conclusioni affidate a Ennio Vigne, Commissario straordinario del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, hanno ribadito come l’accessibilità non rappresenti soltanto un obiettivo sociale, ma una prospettiva culturale capace di ridefinire il rapporto tra comunità, territori montani e aree protette.

L’incontro si inseriva tra le attività del progetto Interreg VI Italia-Austria 2021-2027 CLLD Dolomiti Live, grazie al quale il Museo M9 ospita una mostra itinerante dedicata ai Parchi Nazionali Alti Tauri Tirolo e Dolomiti Bellunesi, visitabile fino al 6 aprile.