Presolana da Valzurio © Valerio PirolaLe Orobie come spazio dell’anima, luogo in cui il paesaggio diventa esperienza interiore prima ancora che visione. È questo il filo conduttore di Silenzi Orobici, la mostra pittorica di Valerio Pirola ospitata al Centro Culturale San Bartolomeo di Bergamo dal 14 al 29 marzo 2026.
L’evento nasce nel contesto della comunità di Villa di Serio, condiviso dal Comune e promosso dal Gruppo Alpinistico Redorta insieme allo stesso artista, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio naturale e simbolico delle Orobie della Val Seriana e della Val di Scalve. La mostra gode del patrocinio del CAI di Bergamo, della Provincia e della Comunità Montana, a testimonianza di un progetto che unisce arte, territorio e cultura della montagna.
Le tele di Pirola raccontano un rapporto diretto e vissuto con l’ambiente alpino: paesaggi osservati lungo escursioni e cammini, momenti sospesi fissati sulla tela nelle diverse ore del giorno, dove la luce diventa linguaggio e il colore restituisce lo spirito dei luoghi. Non si tratta solo di rappresentazioni naturalistiche, ma di visioni emotive che cercano l’anima delle vette, trasformando il paesaggio in esperienza condivisa.
Tra i soggetti emergono alcune delle cime più identitarie delle Orobie, dalla Presolana al Pizzo Coca, dal Cimon della Bagozza al Pizzo Camino, fino ai paesaggi lacustri e ai notturni delle baite. Accanto ai panorami trova spazio una sezione dedicata ai ritratti della fauna selvatica, presenza sovrana dell’ambiente montano, interpretata dall’artista come parte integrante dell’equilibrio naturale.
A guidare il percorso espositivo è un’idea semplice ma profonda, sintetizzata nelle parole che accompagnano la mostra: “Cammina sulle montagne con rispetto e curiosità, così il tuo spirito entra nei prati, negli alberi, nelle rocce, nei laghi… sentendoti immerso in questo meraviglioso mondo che ti vuole parte di sé.”
Il silenzio diventa così protagonista, la bellezza si traduce in incanto e l’ammirazione si trasforma in rispetto per un ambiente fragile e prezioso.
L’esposizione vuole infatti sensibilizzare il visitatore sul valore culturale e ambientale della montagna, invitando a riconoscere nei sentieri e nei paesaggi non solo luoghi da attraversare, ma spazi da custodire e tramandare. Durante gli orari di apertura l’artista sarà presente per accompagnare il pubblico nella lettura delle opere, offrendo uno sguardo diretto sul processo creativo e sul legame personale con questi territori.
La mostra è visitabile tutti i giorni, feriali e festivi, dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30.