Elia Origoni conclude il Sentiero Italia CAI

L'arrivo sabato scorso a Lazzaretto di Muggia. Elia ha ripreso il cammino nel punto (sull'Appennino reggiano) dove un incidente lo aveva costretto a uno stop di un mese

Elia Origoni cippo Muggia

Foto di gruppo con il cippo che segna la fine del Sentiero italia CAI a Muggia © Cai

«È stata un’avventura unica. Sono stato immerso per tanto tempo tra le montagne del nostro paese. Il Sentiero Italia CAI mi ha permesso di scoprirle praticamente tutte, passo dopo passo, e ora mi pare strano fermarmi».
Queste le parole di Elia Origoni, che sabato scorso è arrivato a Lazzaretto di Muggia (TS), concludendo la sua avventura lungo gli oltre 7200 km dell’itinerario escursionistico che tocca tutte le regioni italiane. Origoni non ha saltato nessuna tappa del SiCai, percorrendole tutte rigorosamente a piedi.

Elia Origoni

Elia Origoni

Il progetto “In Solitaria”

Il suo progetto, denominato “In Solitaria”, era cominciato l’8 febbraio scorso: il programma era di percorrerlo tutto in otto mesi, senza avvalersi di mezzi di trasporto a motore, spostamenti tra le isole compresi. La traversata dalla Sardegna alla Sicilia infatti è stata fatta con una piccola barca a remi. Tutto è andato liscio per i primi 3500 km, vale a dire fino al 28 maggio, quando un incidente alle pendici del Monte Prado, sull’Appennino Reggiano, ha messo a rischio l’intero progetto. Dopo uno stop forzato durato più di un mese, il 17 luglio Origoni è tornato sul luogo che aveva lasciato e si è rimesso in marcia. Ha macinato tra i 30 e i 40 km al giorno recuperando così il tempo perduto, tanto da riuscire ad arrivare dinnanzi al cippo che segna ufficialmente la fine del Sentiero Italia CAI, a Lazzaretto di Muggia, esattamente a otto mesi dalla partenza, il 9 ottobre 2021.

«Ho trovato il giusto compromesso tra l’impresa sportiva e la scoperta dei luoghi, anche se ho lasciato in giro un po’ di ‘bandierine’ in posti che vorrei tornare a visitare con calma nei prossimi anni», continua Origoni. «È un percorso eccezionale, unico al mondo nel suo genere: spero che tante persone si mettano in cammino lungo il Sentiero Italia CAI»

Andar per monti in modo romantico

«I miei più sinceri complimenti a Elia, erano 23 anni che nessuno riusciva in questa impresa», commenta Antonio Montani, Vicepresidente generale del Club alpino italiano e responsabile del progetto Sentiero Italia CAI. «Dopo le esperienze degli anni ’90, infatti, lui è il primo a percorrere integralmente il Sentiero Italia. Elia è oggi testimone della bellezza degli oltre 7200 km del percorso e anche del fatto che questo viaggio, anche preso a piccoli pezzi, può rappresentare non solo una scoperta culturale e ambientale, ma anche una grande avventura. Il Sentiero Italia CAI è infatti destinato a tutti, anche a chi desidera cimentarsi in un’impresa atletica e ama camminare in montagna. Elia ha affrontato il percorso con cartine alla mano, un modo romantico di andare per monti che dimostra peraltro come la segnaletica sia ormai presente praticamente ovunque lungo il Sentiero».

Elia Origoni Giurgevich

Origoni (dx) con il presidente del Cai Fvg Giurgevich © Cai

L’arrivo a Muggia

Ad accoglierlo all’arrivo, Elia Origoni ha trovato Silverio Giurgevich, presidente del Cai Friuli Venezia Giulia, e una delegazione di soci del Sodalizio di Trieste e Tricesimo, che hanno brindato con lui alla sua grande impresa. Poi, nella stessa mattinata, si è diretto a Martignacco, in provincia di Udine, presso il corner Millet Mountain Group all’interno del Mega Intersport, essendo una Lafuma Outdoor Sentinel.